Contenitori per mozziconi e ‘cingomme’, Sassari più avanti rispetto ad altre città
Interpellanza di Manuel Alivesi in Consiglio comunale: «Mettiamo uno stop al degrado». La replica degli assessori Carbini e Taras: «Multe già previste. E 3mila cestini gettacarta installati»
Sassari. Installare appositi raccoglitori di mozziconi di sigaretta e di “cingomme”, come vengono chiamati a Sassari i chewing-gums (in Toscana anche per le cicche delle sigarette). Ma anche applicare sanzioni a chi li getta sul marciapiede o, genericamente, sulla strada. «Tutti conosciamo le condizioni di degrado della nostra città per quanto riguarda i rifiuti. Occorre mettere uno stop, prevedendo multe e installando appositi cestini e portacenere. La Camera dei Deputati ha approvato il Collegato “Ambiente” alla Legge di Stabilità 2014, dove è previsto che dal prossimo mese di luglio chi butterà chewing gum e mozziconi di sigaretta per strada o per i fiumi rischierà una multa da 30 a 150 euro. Entro tale data i Comuni dovranno adottare specifiche modifiche ai regolamenti consiliari od adottare specifiche misure con apposita ordinanza del sindaco, volte a recepire la normativa sanzionatoria. Sempre entro tale data i comuni dovranno provvedere all’installazione di appositi raccoglitori per le sigarette e le gomme da masticare». È quanto ha illustrato martedì pomeriggio in Consiglio comunale il capogruppo di Forza Italia Manuel Alivesi che ha presentato un’apposita interpellanza.

«Quali sono – ha chiesto Alivesi – i provvedimenti che l’Amministrazione intende adottare al fine di recepire tempestivamente, entro la scadenza del prossimo luglio 2015, l’adozione del sistema sanzionatorio previsto dal Collegato “Ambiente” alla Legge di Stabilità 2014 e soprattutto relativamente all’installazione dei prescritti appositi raccoglitori per le sigarette e gomme da masticare?».
«Rigetto il concetto sullo stato di degrado in cui versa la città», ha esordito l’assessore alle Politiche per la mobilità urbana e rurale ed alla Polizia municipale Luca Taras, che ha risposto per primo all’interpellanza. «Il “Collegato Ambiente” non è ancora legge, perché manca l’approvazione del Senato. Per i Comuni l’unico dovere è quello di installare appositi raccoglitori. Gli altri obblighi sono per i produttori, ovvero attuare campagne informative. E poi l’applicazione di multe, che dal 1 luglio 2015, se questa versione del testo sarà approvata, saranno comprese tra i 30 ed i 150 euro. Ma va detto che normative sanzionatorie esistono già», ha proseguito l’assessore. Per il fenomeno dei rifiuti abbandonate nelle strade il codice dell’ambiente prevede già multe che vanno da un minimo di 25 a un massimo di 105 euro o per l’abbandono di rifiuti nei parchi e in aree verde, da 105 a 620 euro.

«Non sono d’accordo con la premessa che la città sia degradata», ha aggiunto subito dopo il vicesindaco ed assessore alle Politiche Ambientali Gianni Carbini. «Negli ultimi anni il Comune ha fatto installare dalla Gesenu, la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana 3000 cestini, di cui 2900 sono cestini classici e 65 nella versione di piazza d’Italia e piazza Castello, oltre a 139 nuovi spegnisigarette. In più, ogni anno, ci sono 735 nuovi cestini – ovvero il 20 per cento di quelli esistenti – che sostituiscono quelli rotti o semplicemente si aggiungono agli altri», ha fatto presente Carbini. «L’Amministrazione comunale è in realtà più avanti rispetto alla legislazione nazionale che ancora non è in vigore. Quando si dice che i cestini sono assenti si dice insomma una cosa non vera».

«Sì, ma non sono sufficienti. Vada in piazza Castello a controllare cosa accade tutte le sere», ha replicato Alivesi, che poco prima aveva segnalato la presenza di topi in via Roma: «Tra le palme della movida sassarese ci sono diversi topoloni, ratti giganteschi, morti. Ciò che preoccupa è che la città è sconcia». «Conosciamo il problema. Ma per la derattizzazione le competenze sono della Provincia e non del Comune. Il blocco di tre mesi delle attività della Multiss, conseguenza dei tagli operati dalla Giunta Cappellacci e dal centrodestra prima delle scorse elezioni regionali, poi vinte dal centrosinistra, ha determinato questa conseguenza», ha replicato Carbini. (lufo)






