Angela Mameli: Mai pensato di non riconoscere l’esito delle primarie

Lettera aperta a Nicola Sanna. «Non è insultando volgarmente dirigenti del tuo partito che puoi pensare di superare le tue difficoltà»

Angela Mameli Dichiarazioni progr 4Sassari. A più di tre giorni dalle primarie per la carica di sindaco ed a distanza di alcune ore tra il botta e risposta tra Nicola Sanna ed il senatore e segretario regionale Silvio Lai, Angela Mameli interviene con una lettera aperta rivolta allo stesso Sanna.

 

Nicola,
per fare il sindaco della città occorre equilibrio e sangue freddo. Non è insultando volgarmente dirigenti del tuo partito che puoi pensare di superare le tue difficoltà. Troppe saranno le occasioni nelle quali, se sarai scelto dai sassaresi, dovrai sopportare le ferite della città e il dolore di tanti, o conservare le speranze di quanti vogliono ancora fidarsi delle istituzioni e del loro equilibrio. E dovrai essere il sindaco di tutti, non solo di quelli che ti hanno sostenuto o con cui ti sei impegnato in cambio di un loro voto, ma anche di quelli che non ti piacciono perché questo è quello che va fatto quando si è chiamati a servire la propria comunità. Questi giorni mi hanno insegnato molto, tra la gioia di un’onda enorme di affetto e consenso che è cresciuta in 4 giorni, e le delusioni per il comportamenti di alcuni, che considero compagni di partito prima di tutto, ma che operano con modalità che non penserei di utilizzare con i nemici.
Non sono interessata ai giochini della politica, da qualunque parte provengano, ero stata scelta per la mia autonomia e non ho intenzione di pregiudicare anni di professione e di impegno politico volontario nel partito che amo. Per me la politica non può superare la legalità, mai. Sarebbe bello che non superasse il buon gusto ma mi rendo conto che sarebbe progetto ambizioso.
Non ho mai pensato di non riconoscere l’esito delle primarie e lo sai bene. Per ciò che mi riguarda avevo chiesto che si verificasse il fatto che risultano numerose segnalazioni che porterebbero ad una distorsione del voto. E non ho gradito i tentativi di impedire che questo lavoro venisse effettuato sin dalla notte di sabato quando sarebbe bastato fare il proprio dovere anziché agire con pressioni, per avere un verbale non condiviso da tutti perché incompleto del numero dei votanti riportato dai registri. Finalmente dopo due giorni e una richiesta formale la commissione ha ripreso il suo lavoro, che è stato sospeso temporaneamente ma spero si concluda. I consentiti controlli nei primi due seggi hanno dimostrato che risultano oltre 150 schede votate in più rispetto ai votanti. Non l’ho chiesto per sovvertire il risultato altrimenti avrei fatto un ricorso formale, ho chiesto solo alla commissione di completare il proprio lavoro perché se errori ci sono stati non ce ne devono essere la prossima volta, non ci devono più essere più schede che persone che votano. Ho accettato la richiesta di sospendere tutto per salvare la credibilità del Pd e delle primarie perché questo mi sta a cuore, a differenza di altri, in nome di un riconoscimento di pari dignità: ho tentato di lavorare insieme a te per raggiungere un accordo che riconoscesse l’equilibrio del risultato con pari impegni e pari opportunità, non subordinato al riconoscimento del risultato delle primarie, ma per simboleggiare la piena e partecipata coesione. E tu in questi due giorni, probabilmente costretto da impegni già assunti, hai arretrato un passo alla volta rispetto a esiti già pressocché definiti anche alla presenza del segretario provinciale. Ed in tutto questo ho sempre dichiarato apertamente e ribadito che io non ero disponibile né ad incarichi né a candidature, ma che ero disponibile solo a concludere il mio compito per unire tutti in un impegno difficile e complesso.
Mai ho pensato di non mettere al primo posto l’unità del partito e della coalizione, non per le numerose sollecitazioni ricevute, ma per una mia naturale impostazione etica e politica.
Ora la mia preoccupazione è una sola dopo la giornata di ieri, quale sarà lo spazio di autonomia e di indipendenza del sindaco, se sarà eletto. Quanto di ciò che può fare è disponibile e quanto già impegnato con i suoi due sostenitori. E sopratutto quali questioni importanti della città fanno parte di questi impegni.
Per ciò che mi riguarda, qualunque fosse l’esito del lavoro della commissione, sai bene che non sono interessata a mettere in discussione il risultato ma a garantire agli elettori delle primarie il diritto di sapere se tutto si è svolto correttamente, per evitare che nelle prossime occasioni si possa ripetere quello che é successo sabato. Troppa confusione e troppi dubbi che non si devono ripetere.
Per me era ed è nell’interesse del Pd e dei suoi elettori prima di tutto. Buon lavoro.

Angela Mameli

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio