La memoria del gusto
In libreria da fine mese il volume di Laura Bolgeri. Conversazioni sul tema del cibo con Remo Bodei e Marcello Fois, oltre ad altri personaggi famosi italiani
È in libreria da fine mese “La Memoria del gusto” di Laura Bolgeri, che contiene la conversazione con i due sardi Remo Bodei e Marcello Fois sul tema del cibo oltre ad altri personaggi famosi italiani. Di seguito vi riportiamo uno stralcio dei racconti.
REMO BODEI – «La mia ‘madeleine’ mi riporta in Sardegna, a Cagliari, dove sono nato e cresciuto. Ho passato l’infanzia in un quartiere di Cagliari affacciato sul mare e su quegli stagni salati che circondano la città, come un proseguimento di mare. Allora molti pescatori ogni giorno portavano a casa pesci di ogni tipo, triglie, sogliole, scorfani ed anche aragoste. I bellissimi crostacei non erano così rari in quelle coste. Il sapore di cui ho conservato più nostalgia è proprio quello dell’aragosta, di quella aragosta della Sardegna della mia infanzia. Non è solo un sapore fisico che si avverte sulla lingua – e per quel che mi riguarda è delizioso – è ciò che questo crostaceo dalle grandi antenne emana, il suo rapporto con quel mare.Grandi tonni, lunghi tre o quattro metri, erano appoggiati su grossi cavalletti di legno. Potevano essere anche dieci o dodici bestioni, lucidi e sanguinanti, che a colpi di ascia venivano fatti a pezzi, per essere venduti ai tanti acquirenti. Tutto attorno montagne di pesce di vario genere».
MARCELLO FOIS – «Nella casa della mia infanzia, a Nuoro, mia madre, la zia, le donne fanno ancora il pane carasau, cotto nel forno della grande cucina, dove tutto odora di buono. Questo pane sottile come un foglio, e chiamato anche “carta da musica”, è croccante perchè passa attraverso due cotture. All’inizio è una grande sfera di pane lentu che viene tagliata in dischi di ugual misura, poi rimessi in forno a biscottare, a “carasare”».







