No alle scorie nucleari a Sassari

Ritorna d’attualità il pericolo che la Sardegna venga prescelta per accoglierle. Il candidato sindaco del Fronte Indipendentista Unidu Cristiano Sabino: «Chiamerò i cittadini alla mobilitazione di piazza»

CristianoSabino5Sassari. Scorie nucleari a Sassari? Qualora accadesse «chiamerò i cittadini alla mobilitazione di piazza». È il messaggio, forte e chiaro, del candidato sindaco del Fronte Indipendentista Unidu Cristiano Sabino.

«Nel 2011 – dichiara Sabino – il messaggio è stato forte e chiaro: la Sardegna non vuole essere sede di centrali nucleari né di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive. La partecipazione alla consultazione referendaria, lo ricordiamo, è stata altissima e ha sfiorato il 60 per cento: il 59,34 degli aventi diritto al voto (877mila 982 su 1 milione 479mila) per l’esattezza. Sarà pur vero che si trattava di un referendum consultivo, ma il significato politico non si può ancor oggi ignorare: dalle urne i sardi hanno voluto spedire un messaggio inequivocabile al quesito: “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?”. Nella sola provincia di Sassari i sì sono stati 97,78% (http://www.regione.sardegna.it/j/v/1849?&s=1&v=9&c=9068&va=2&ref=1&nbci=1). A tal proposito è mio dovere annunciare alla popolazione sassarese che è mia ferma intenzione da sindaco della città rispettare la volontà espressa dall’elettorato nel referendum consultivo. Non è infatti notizia di oggi che nel giugno prossimo verranno resi ufficiali i criteri stabiliti dall’Ispra per il deposito unico di scorie nucleari (90mila metri cubi di rifiuti) e che la Sardegna è il sito prescelto per ospitarle. La nostra è un’isola a bassa densità demografica e considerata – secondo alcuni erroneamente – asismica. Già circa 10 anni fa la Sardegna venne indicata come possibile sito in cui stoccare le scorie nucleari attualmente dislocate in Continente. Nel caso in cui venisse scelto il territorio comunale di Sassari chiamerò i cittadini alla mobilitazione di piazza e impedirò fisicamente quest’altro scempio ai danni della nostra terra e della dignità del nostro popolo».

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