Alla prossima Faradda i Candelieri saranno dodici?

Ancora si deve esprimere il Consiglio comunale, che in questi giorni calendarizzerà la pratica. Ma il più sembra fatto con il sì di Intergremio, Curia e Unesco

 

 

FaraddaPartenza09Sassari. Manca ancora il passaggio finale in Consiglio comunale, ma il sì dei gremi c’è già. I prossimi giorni potrebbero portare una novità di grande importanza per la Faradda, la festa di Sassari. I Candelieri che probabilmente già dal prossimo 14 agosto sfileranno per le vie del centro storico, da piazza Castello fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem, non saranno più dieci, ma dodici. Si aggiungerebbero i Macellai e la Mercede, che vedrebbero finalmente accolta la loro richiesta di ammissione alla Discesa di mezz’agosto. Ancora, come si diceva, l’iter non è concluso, ma il più, visti i precedenti, è fatto. A parte gli Ortolani – che non hanno nascosto la loro contrarietà ma alla fine non hanno messo i bastoni tra le ruote – tutti gli altri gremi hanno accolto favorevolmente la novità. Sembrava già fatto lo scorso anno: ad anticipare la notizia era stato addirittura l’arcivescovo padre Paolo, durante un’omelia nella chiesa di Sant’Agostino. Ma poi, visti i tempi ristretti, era stato tutto rinviato a quest’anno. Adesso, oltre al sì dei gremi, ci sarebbe anche quello della commissione storica e, soprattutto, della commissione paritetica nella quale siedono i rappresentanti di Intergremio, Curia e Amministrazione comunale. Tra oggi e domani (già prevista una riunione di maggioranza con l’intervento del sindaco Sanna) sarà definito l’ultimo tassello, la calendarizzazione in Consiglio comunale. Già la settimana prossima quindi si potrebbe iniziare a discutere la pratica in Commissione Cultura e poi passare al voto dell’Assemblea Civica.

CandelieriSantaMariaUn voto storico, con l’ammissione dei due candelieri. L’Unesco, che nel dicembre del 2013 ha concesso il riconoscimento di Bene immateriale dell’umanità alla Rete delle Grandi macchine a spalla di cui la Faradda è parte integrante, avrebbe già espresso la sua approvazione: aumentare il numero dei ceri infatti, questa la motivazione, non incide sul senso della festa. Ma quel che più conta è il grande clima di serenità tra i gremi, che in passato non si sono fatti mancare momenti di grande tensione e che oggi sembrano avere trovato un equilibrio proprio grazie all’opera dell’Intergremio (dove comunque attualmente non siedono rappresentanti dei Massai). Ma è stata soprattutto la concessione del riconoscimento Unesco ad avere portato finalmente un senso di consapevolezza della grande importanza della Faradda proprio ai diretti protagonisti.

Rimarrebbero fuori solo gli Autoferrotranvieri. Un’esclusione che potrebbe essere solo temporanea. (lufo)

 

L’arrivo dei Candelieri a Santa Maria

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