Emergenza mobilità, Fois scrive al presidente Mattarella
Con i sindaci e la Regione «è emersa con molta chiarezza l’unanime preoccupazione per l’assenza di una soluzione alla crisi del sistema trasporti, in particolare dell’aeroporto di Alghero»

Sassari. L’amministratore straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois ha inviato una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella quale chede il suo intervento in merito alla preoccupante situazione legata alla mobilità dei sardi all’indomani del bando andato deserto per la continuità territoriale area sull’aeroporto di Alghero. «Ascoltando il Suo discorso di fine anno – scrive Fois – ho particolarmente apprezzato l’attenzione che ha voluto riservare al rispetto della Costituzione e all’uguaglianza di tutti i cittadini italiani. A questo proposito chiedo il Suo aiuto, in nome e per conto di tutti i sindaci della Provincia di Sassari, per la garanzia dei diritti sanciti dall’art. 3 della Costituzione. I nostri cittadini si chiedono perché alle altre regioni si garantiscono grandi opere, infrastrutture e trasporti che consentono di esercitare il diritto alla mobilità, quel diritto che invece ai sardi è negato e che amplifica gli effetti della profonda crisi economica a causa della condizione di isolamento. I nostri collegamenti con la penisola sono gli aerei e le navi e la continuità territoriale deve essere garantita in modo efficace nel corso di tutto l’anno, non solo nel periodo prettamente turistico».
Diritto alla mobilità, i sindaci riuniti al Palazzo della Provincia con l’assessore Moro
«Dalle risultanze di riunioni con i sindaci del territorio, supportati anche dal presidente e dall’assessore dei Trasporti della Regione Sardegna, è emersa con molta chiarezza l’unanime preoccupazione per l’assenza di una soluzione che argini in tempi più celeri possibili la crisi del sistema trasporti, in particolare dell’aeroporto di Alghero. In attesa di un Suo autorevole intervento, confidando nel Suo equilibrio e nella Sua sensibilità, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti», conclude Pietrino Fois.








