Il Buio Fifone

Sabato e domenica alle 18 al Teatro Ferroviario di Sassari prosegue la XXVII stagione di teatro per ragazzi organizzata dalla compagnia La Botte e il Cilindro

 

BuioFifoneSassari. Quinto appuntamento al teatro Il Ferroviario per la ventisettesima edizione di “Famiglie a teatro”, unica vera stagione di teatro per ragazzi in Sardegna organizzata dalla compagnia La Botte e il Cilindro con il patrocinio del Comune di Sassari,

Questo fine settimana Sabato 26 e Domenica 27 novembre alle 18:00 tornano in scena i padroni di casa de La Botte e il Cilindro con lo spettacolo di Franco Enna e Iole Sotgiu “Il Buio Fifone” per la regia di Pier Paolo Conconi che racconta storie che hanno per protagonisti bambini con problemi e paure tipiche della loro età.

Dopo anni di collaborazione e spettacoli di grande successo come “Contos de foghile”, “Favole a colazione” e “Il gatto Mammone” (solo per citarne alcuni) la compagnia La Botte e il Cilindro incontra ancora una volta lo scrittore Francesco Enna e Iole Sotgiu, psicologa dell’età evolutiva e autrice di libri di lettura per la scuola. “Lo spettacolo, versione teatrale dell’omonimo libro -dice Franco Enna- suggerisce con leggerezza temi seri di dialogo tra piccoli e grandi, e offre spunti di riflessione sul tema delle paure più comuni che i bambini provano nella loro infanzia utilizzando come valvola di sfogo il sorriso. La rappresentazione teatrale realizzata con diversi linguaggi: pupazzi, recitazione, canto e musica aiuta il bambino a visualizzare la propria esperienza attraverso delle divertenti micro storie in cui si immedesima vivendo e superando le paure insieme ai personaggi”. Sul pianeta senza luogo e senza tempo in cui è ambientata la vicenda accadono tante cose. Tra queste l’esperienza di Annalice che una mattina appena sveglia scopre che il suo lettino si è fatto la pipì addosso, e quella del temibile buio nero, che si scopre però essere fifone più del bambino che ha paura di lui. Sul baby planet può accadere di tutto perchè la fantasia non ha confini e tutto ciò che era dritto può andare al rovescio.

«Traendo spunto dalla mia esperienza di psicologa – dice Iole Sotgiu – posso confermare che la “strategia del ribaltamento” risulta un metodo molto efficace per aiutare i bambini a superare le classiche fobie dell’infanzia. Raccontare una favola al contrario ad esempio aiuta a capovolgere le situazioni e far capire anche ai più piccoli l’assurdità di certe paure. In questo caso scoprire che il buio può essere, anche lui, timido e fifone è un ottimo strumento per affrontare uno dei più comuni disagi infantili. Cambiano i tempi, il modo di vivere e giocare ma alcune fobie sono ataviche, l’uomo le ha da sempre sono scritte nel DNA».

Tra i linguaggi fondamentali utilizzati nella nuova produzione della compagnia La Botte e il Cilindro vi è certamente la musica che accompagna le vicende dando un ritmo a tutte le storie narrate che ondeggia tra il blues e il ragtime. Testi vivaci e musica orecchiabile scandiscono le microstorie regalando allo spettacolo una colonna sonora originale costruita su tre temi fondamentali: “Il buio Fifone”, “Pianeta bambino” e “Nonno conservatorio”. I brani originali di Nadia Imperio sono eseguiti da Mario Chessa registrazioni Studio Bertas. Sul palco: Stefano Chessa, Luisella Conti, Nadia Imperio e Consuelo Pittalis. I pupazzi sono stati realizzati da Luisella Conti disegno luci Paolo Palitta scenotecnica e fonica Michele Grandi.

La compagnia sassarese è riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che sostiene le attività de La Botte e il Cilindro assieme alla Regione Sardegna, al Comune di Sassari, alla Fondazione di Sardegna.

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