Al Canopoleno i primi diplomati del Liceo Classico Quadriennale
Si tratta dell'unico corso di questo genere attivo in tutta la Sardegna
Quando la sperimentazione del percorso quadriennale ha preso il via, appunto quattro anni fa, era considerata da molti una scommessa complessa, una visione d’avanguardia per l’intero panorama scolastico sardo. Oggi, a distanza di quattro intensi anni di lavoro, quella scommessa si è trasformata in una realtà tangibile, solida e vincente: il Liceo Classico Quadriennale del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari festeggia i suoi primi, storici diplomati. Si tratta dell’unico corso di questo genere attivo in tutta la Sardegna, un’eccellenza che ha dimostrato concretamente come accorciare i tempi della scuola superiore non significhi affatto sacrificare la qualità o la profondità dello studio, ma al contrario valorizzare l’organizzazione e la dedizione.
A tagliare questo storico traguardo e ad arrivare felicemente a destinazione è stato un gruppo davvero straordinario di ragazzi. Poco meno di una ventina di giovani svegli, simpatici, ironici ma al contempo profondamente studiosi e responsabili, che hanno saputo affrontare con maturità la necessità di accelerare l’acquisizione delle proprie conoscenze. Non si è trattato semplicemente di fare le cose più in fretta, ma di assimilare i saperi umanistici e scientifici con un ritmo più serrato, dimostrando una flessibilità mentale fuori dal comune e proiettandosi verso il mondo universitario e del lavoro con un anno di anticipo rispetto ai propri coetanei.
Il successo clamoroso di questa prima tornata di diplomi merita un plauso corale e sincero. La dirigenza del Convitto Canopoleno, guidata dal rettore Stefano Manca, ci ha sempre creduto fermamente fin dal primo giorno, sfidando lo scetticismo iniziale e investendo energie in una didattica innovativa al passo con i migliori standard formativi. Accanto all’istituto, un ruolo cruciale è stato svolto da un corpo docente d’eccezione che ha sostenuto gli studenti con grande passione e professionalità passo dopo passo con passione e totale disponibilità fino all’ultimo passo della maturità.
La commissione d’esame ha dimostrato di comprendere l’eccezionalità della prova. I commissari hanno svolto il proprio compito con grande correttezza e attenzione, dimostrando una valida capacità di ascolto. Nel corso dei colloqui hanno saputo valorizzare la preparazione dei candidati, impostando la valutazione non solo sulle nozioni del momento, ma anche sulle reali potenzialità dei ragazzi e su ciò che diventeranno domani come professionisti e come cittadini.








