Agricoltura, riconosciuto il distretto rurale di Alghero e Olmedo

L’assessora regionale Satta: «Favorire prossimità territoriale». Presto si aggiungeranno quelli del Comune di Sassari e del Golfo dell’Asinara

Cagliari. «Il riconoscimento del distretto rurale dei comuni di Alghero e Olmedo rappresenta un’importante occasione di crescita del tessuto imprenditoriale dei comuni promotori, che possono avvalersi di un modello di sviluppo del sistema agroalimentare volto a favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale». Lo afferma l’assessora regionale dell’Agricoltura Valeria Satta commentando la conclusione del percorso di riconoscimento del Distretto rurale dei Comuni di Alghero e Olmedo, firmata nella giornata di ieri.

Il riconoscimento segue l’approvazione delle Direttive di attuazione da parte della Giunta Regionale con la deliberazione n.11/8 del 11 marzo 2020, con la quale si dava slancio all’attività di costituzione dei distretti. L’amministrazione regionale conta ora nove realtà riconosciute nella categoria dei distretti rurali, afferenti ai territori di: Ogliastra, Giudicato di Arborea, Valle del Tirso, Barbagia, Campidano, Villanova, Alghero; vi sono inoltre due biodistretti: Sardegna Bio e Parchi Naturali.

A questi, andranno presto ad aggiungersi il distretto rurale del Comune di Sassari e quello del Golfo dell’Asinara.

«Tale strumento – spiega l’assessora Satta – consente e consentirà ai Comuni e alle Aziende di cui fanno parte di poter accedere ad apposite sovvenzioni e rappresentano un’importante via di valorizzazione, formazione e crescita dei territori che rappresentano. I distretti rurali si caratterizzano per essere sistemi produttivi con un’identità storica e territoriale omogenea, derivante dall’integrazione fra le attività agricole e altre attività locali. Inoltre, le produzioni di beni e servizi dei territori risultano essere di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali e per questo, da salvaguardare nelle loro peculiarità», conclude l’assessora dell’Agricoltura.

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