Accademia Italiana della Cucina, ad Alghero la Cena Ecumenica Straordinaria
Lo scorso 19 marzo al Quarté Sayàl sono intervenuti accademici e autorità locali per celebrare la cucina italiana bene immateriale dell’Unesco

Alghero. Lo scorso 19 marzo la delegazione di Alghero dell’Accademia Italiana della Cucina ha celebrato con un evento ecumenico straordinario l’inserimento della cucina italiana nella lista dei beni immateriali dell’umanità da parte dell’Unesco.
All’evento erano presenti numerosi accademici, oltre al vicesindaco Francesco Marinaro in rappresentanza dell’amministrazione comunale e al professor Carlo Sechi, esperto enogastronomo della cultura culinaria catalano-algherese nonché autore di numerose pubblicazioni di ricette tradizionali. Sechi è stato insignito di numerosi riconoscimenti da parte della Generalitat de Catalunya. Il professore ha intrattenuto i presenti con una relazione sulle tradizioni culinarie algheresi. Particolare attenzione ha riscosso la ricetta della zuppa di pesce (copatza de peisch) nelle sue numerose varianti.
L’iniziativa si è svolta nella storica cornice del Quarté Sayàl, ex convento dei frati cappuccini, realizzato nel 1722 dall’architetto piemontese De Vincenti, oggi sede di attività culturali, ricettive e ristorative.

La conviviale è stata caratterizzata dai piatti elaborati dallo chef Gabriele Canu, sapientemente presentatati dal maìtre di sala Carlo e dal patron Aurelio Ferroni. Le pietanze servite: baccalà mantecato con cipolle caramellate e olive taggiasche; gamberi fritti al panko con crema di avogado; cozza in salsa tonnata; tartare di tonno con spuma di pecorino e crumble di pane al limone; mini hamburger di manzo; risotto ai gamberi con nuvola di mozzarella di bufala e bottarga di muggine; formaggio Junku in scaglie e casizolu; selezione di salumi di Sardegna. Vini selezionati della Cantina Sociale di Santa Maria La Palma.
Oltre ai saluti istituzionali del delegato di Alghero, Aldo Panti, e del rappresentante dell’amministrazione comunale, è stato proiettato il video del presidente dell’Accademia Italiana della Cucina, Paolo Petroni.








