A Oristano la tavola rotonda “L’isola dei grifoni: dalla tutela della biodiversità alla valorizzazione del territorio sardo”
Il 18 aprile l’appuntamento con LIFE Safe for Vultures nell’ambito della cerimonia di premiazione del contest fotografico
Aprire il confronto con attori istituzionali, sociali, culturali ed economici sulla possibilità di gestire e vivere i progetti di conservazione come leva per lo sviluppo locale, la promozione delle aree rurali, l’incentivazione del turismo esperienziale, la valorizzazione delle produzioni agroalimentari e la lotta allo spopolamento. È l’obiettivo che i partner di LIFE Safe for Vultures affidano a L’isola dei grifoni: dalla tutela della biodiversità alla valorizzazione del territorio sardo, la tavola rotonda in programma il 18 aprile dalle 10 al Vivaio Campulongu di Massama, sede oristanese dell’Agenzia Forestas, nel corso dell’evento organizzato con Afni Sardegna per premiare i vincitori del contest di fotografia naturalistica dedicato al grifone.
Il dibattito, che sarà moderato dalla giornalista Ilenia Mura della Nuova Sardegna, inaugura la collaborazione tra LIFE Safe for Vultures e il Festival del turismo itinerante e delle attività all’aria aperta, che da anni promuove e valorizza l’isola nella sua varietà di scenari naturali e di opportunità esperienziali che abbiano come priorità il rispetto dell’ambiente e la sua tutela. L’appuntamento è fissato per le 9.30 per la registrazione dei partecipanti. Alle 10 i saluti di benvenuto da parte dei rappresentanti di LIFE Safe for Vultures, dell’Agenzia Forestas, che ospita l’evento, e delle istituzioni coinvolte nel confronto. Alle 10.30 l’intervento di Rosario Musmeci, ideatore e organizzatore del Festival del Turismo itinerante e delle attività all’aria aperta, si focalizzerà sul tema della promozione e lo sviluppo del turismo esperienziale e naturalistico in Sardegna. Francesco Ruggiu, tour operator specializzato nel segmento del turismo esperienziale, parlerà poi della creazione di un pacchetto turistico esperienziale naturalistico. La fotografia naturalistica intesa come racconto sostenibile dell’ambiente e di chi lo abita sarà al centro dell’intervento di Mauro Sanna dell’Afni Sardegna. Interverranno anche i rappresentanti del Cai Sardegna, per focalizzare l’attenzione dei presenti sul trekking e sulle altre attività all’aria aperta come strumenti per conoscere, amare e rispettare il territorio. Concluderà la serie degli interventi Alessio Saba dell’Agenzia Forestas, che illustrerà il piano per la gestione e le prospettive di valorizzazione della rete sentieristica in Sardegna.
Alla mattinata di confronto parteciperanno i rappresentanti degli assessorati regionali del Turismo e dell’Ambiente, i partner – ossia il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari, l’Agenzia Forestas, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, E-Distribuzione e la Vulture Conservation Foundation – le numerose associazioni ambientaliste che collaborano col progetto, numerosi esponenti di parchi naturali, aree marine, centri di educazione ambientale, guide turistiche naturalistiche, ornitologi, fotografi naturalisti e appassionati di varia estrazione.
I lavori si concluderanno alle 12.30 per lasciare spazio alla cerimonia di premiazione del contest fotografico L’isola dei grifoni, che ha sancito la partnership tra LIFE Safe for Vultures e Afni Sardegna.
Il percorso di LIFE Safe for Vultures, progetto volto ad assicurare condizioni di benessere nel lungo periodo per il grifone in Sardegna, si sta per completare. Raccogliendo l’eredità di LIFE Under Griffon Wings, che ha lavorato per mettere in sicurezza la colonia autoctona del Nord Ovest Sardegna, il progetto ha esteso al resto dell’isola i risultati ottenuti nella mitigazione di quei rischi che hanno messo in pericolo la sopravvivenza stessa del grifone in Sardegna. Questo ha permesso di riportare la specie in aree in cui si era estinto da decenni.
Per ottenere questo risultato, si è lavorato per incrementare la disponibilità di risorse trofiche con la creazione di stazioni di alimentazione centralizzate e aziendali, grazie alla collaborazione con gli allevatori e le Asl veterinarie. Ancora, si è operato per combattere il rischio di avvelenamento, causato dall’uso indiscriminato di sostanze nocive a danno delle specie animali, selvatiche e domestiche, delle cui carcasse il grifone si nutre. Inoltre, si è sperimentato con i cacciatori l’uso per l’attività venatoria di munizioni prive di piombo, altra causa di avvelenamento. Infine, si è operato per mettere in sicurezza le linee elettriche e ridurre gli incidenti da elettrocuzione e da collisione.
Si sono così stabiliti proficui rapporti con allevatori, cacciatori, associazioni animaliste, volontari e appassionati. E si è formata una comunità che ha favorito la popolarità del grifone tra le comunità locali coinvolte nel processo. Birdwatching, fotografia naturalistica, trekking e altre attività hanno conosciuto un significativo sviluppo nelle aree in cui il grifone è tornato, rafforzando la convinzione che il grifone possa incidere virtuosamente sull’economia di alcune zone a vocazione rurale, spesso tagliate fuori dai percorsi turistici tradizionali e poco conosciute anche da chi vive nell’isola.






