Ritorna “Ammentos de… Nadale”
Sabato sera visita speciale al Museo Etnografico “Francesco Bande” con letture di poesie e interpretazione in lingua sassarese del Canto I di Dante Alighieri
Sassari. Il Culturale folkloristico “Francesco Bande” da sempre attivo nella rivalutazione della cultura musicale isolana propone una visita speciale al Museo “Francesco Bande” in via Muroni 44 con letture di poesie. E in occasione dei 700 anni della scomparsa di Dante Alighieri sarà interpretato in lingua sassarese il canto I del Paradiso tradotto dal giurista e poeta Sebastiano Meloni di Berchidda. L’evento si svolgerà stasera, sabato 11 dicembre alle 19, con ingresso libero nel rispetto delle normative anti- covid 19.
La caratteristica cornice della sala del Museo Bande, visitabile su prenotazione, è uno spazio dedicato all’importante esponente del mondo folklorico isolano noto a livello locale, nazionale ed internazionale, nel quale sono racchiusi i segreti della cultura musicale isolana che si possono conoscere attraverso i corsi di ballo sardo e organetto diatonico.
“Ammentos de… Nadale” (ricordi di Natale) è un appuntamento curato dalla direttrice artistica, etnomusicologa e musicista Inoria Bande e ha il patrocinio del Comune di Sassari. L’obiettivo è tenere vivi i ricordi legati alla festa più attesa dell’anno, il Natale. In questa edizione saranno protagonisti alcuni degli esponenti della cultura tradizionale isolana come Gavino Ruggiu, etnomusicologo, musicista, scrittore ed interprete della tradizione canora sassarese che si cimenterà nella lettura del canto I del Paradiso di Dante Alighieri che venne tradotto in lingua sassarese dal giurista Sebastiano Meloni di Berchidda. La serata proseguirà con un reading di poesie tra le quali spiccano quelle della poetessa Ninì Lay e in modo particolare verrà dato risalto la poesia dal titolo “In memoria di Francesco Bande”. La lettura sarà interpretata da Mariella Usai, Vanessa Fara, Caterina Sanna e Anna Argenziano dell’associazione culturale “Ammentu”, che spazia dalla promozione della cultura sarda alla produzione teatrale e cinematografica. Non mancherà un momento dedicato alla poesia logudorese con Matteo Dore e la partecipazione del brand “Intrecci di Sardegna”, ideato da Salvatorica Sechi, che ormai da tempo opera nel suo atelier di corso Vittorio Emanuele II dove è possibile ammirare riproduzioni dei tipici gioielli sardi realizzati ad uncinetto e capi di vestiario caldi, eleganti e morbidi che sprigionano calore e avvolgono con colori brillanti dal sapore moderno e tradizionale.









