Faradda 2014, gli ultimi due eventi: messa e processione di Ferragosto

Al mattino Santa Messa a Santa Maria con tutti i Gremi. I dieci candelieri sistemati a corona ai lati dell’altare maggiore. In serata dal Duomo la processione con l’Assunta

ProcessioneVergineDormienteSassari. Con la processione di Ferragosto dedicata all’Assunta si sono chiusi gli eventi religiosi legati alla Faradda. L’ultimissimo momento, a suggello della Festa di Sassari, sarà l'”Ottava”, che si celebra nel giorno dedicato a Santa Maria Regina, il 22 agosto, quanto da Santa Maria di Betlem i candelieri sono “svestiti” e restituiti alle loro cappelle dove sono custoditi per tutto l’anno.

Venerdì sera è stata rinnovata la processione della Vergine Dormiente, che da sempre richiama la devozione pura, un momento di rara suggestione che tanti sassaresi negli anni hanno un po’ accantonato. Partita dal Duomo di San Nicola intorno alle 19 ha fatto qui ritorno passando per via Turritana, piazza Castello, corso Vittorio Emanuele, per rientrare a San Nicola. Davanti al simulacro della Madonna Assunta, portato a turno dai rappresentanti dei Gremi, presenti al completo con la bandiera grande, c’era il Capitolo turritano guidato dall’arcivescovo, padre Paolo Atzei. Insieme al pubblico, hanno accompagnato la Madonna Assunta, avvolta per l’occasione in ricche vesti ricamate d’oro e d’argento. ProcessioneVergineDormiente2Ha fatto da contorno una sobria coreografia, con sacerdoti e religiose a circondare il simulacro portato sulle spalle dai gremi a turno. Al termine della processione, sul sagrato del Duomo, padre Paolo Atzei, affiancato dal sindaco Nicola Sanna (erano alcuni anni che un sindaco non partecipava alla processione di Ferragosto), presente anche il vicesindaco Gianni Carbini, ha rinnovato l’appello alla devozione nei confronti di Maria e ha ringraziato i Gremi per l’impegno nell’organizzazione della Faradda: «La notte scorsa vi ho fatto i complimenti perché non c’è stato il ritardo del passato. Certo, meglio l’una che le 2,15! Ma dobbiamo cercare di rispettare l’orario della mezzanotte perché non può essere un optional», ha detto padre Paolo. «La Madonna continui a benedire la nostra diocesi e le nostre famiglie. Due i temi che ho richiamato anche stamattina alla messa a Santa Maria: il lavoro che non c’è e la reciprocità nel rapporto con le diverse confessioni religiose. A Sassari convivono altre fedi, a partire dai musulmani. In altre parti del mondo invece i cristiani sono perseguitati, come in Iraq e in Nigeria. È necessario entrare in una situazione di reciprocità», ha ammonito l’arcivescovo di Sassari, che ha poi nuovamente ricordato cosa avverrà il 12 ottobre in piazzale Segni, quando il cardinale Angelo Amato beatificherà padre Francesco Zirano, frate francescano conventuale sassarese trucidato ad Alghero nel 1603: fu scorticato vivo per non avere voluto abiurare la sua fede.

AssuntaDormienteDi mattina invece a Santa Maria di Betlem, l’arcivescovo padre Paolo Atzei ha concelebrato la santa messa, con i dieci candelieri disposti a corona intorno al simulacro della Vergine Dormiente. Presenti, come da tradizione, il sindaco Nicola Sanna, accompagnato dai due assessori Gianni Carbini e Monica Spanedda, oltre al presidente dell’Intergremio Salvatore Spada e al consigliere comunale Manuel Alivesi. Nei banchi immediatamente dietro, i gremianti nei loro costumi storici. «Ancora un poco e siamo all’ora giusta! Ieri sera è stato bello vedere i gremianti inginocchiarsi e vedere altri gesti. Ci siamo commossi tutti».

Al termine della messa, subito dopo la benedizione solenne impartita dall’arcivescovo, è stato rinnovato l’omaggio alla Vergine Dormiente.

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