Puc di Sassari, ci vorrà tempo

Prima il parere di coerenza, poi la pubblicazione definitiva. Ma sarà necessario anche un passaggio in Consiglio comunale. L’assessore Alessio Marras: «Le osservazioni che implicano una serio lavoro di rivisitazione sono una decina»

AlessioMarras
L’assessore Alessio Marras

Sassari. «Da otto anni siamo in un limbo. Sassari è ancora priva di uno strumento importante come il Piano Urbanistico». L’assessore comunale Alessio Marras, che dall’11 giugno ha le deleghe all’Urbanistica ed alle Attività Produttive, lo spiega martedì mattina alla stampa in occasione dell’incontro, il primo di una serie che sarà programmata a cadenza fissa, sui primi 60 giorni di lavoro della Giunta Sanna.

Il termine di sei mesi per la chiusura del Puc era stato indicato in campagna elettorale e messo nero su bianco nel programma: «Sarà costituita un’apposita task force tra il Comune e la Regione che in sei mesi dia a Sassari uno strumento di sviluppo atteso ormai da troppo tempo creando le condizioni per la sua applicazione».

«Siamo nella fase di contrattazione con la Regione sulle 104 osservazioni. Il Comune di Sassari ed il Consiglio comunale precedente a questo appena insediato – dice ancora Marras – aveva adottato il Puc in via definitiva nel 2012. Ma perché possa entrare in vigore deve avere il parere di coerenza della Regione. A quel punto c’è l’ok per la pubblicazione. Siamo fiduciosi di portare il Piano al più presto in Consiglio, che dirà se le misure sono coerenti con tutta la legislazione nazionale e regionale». Eppure il commissario straordinario Guido Sechi, a fine maggio, poco prima di lasciare il suo incarico, aveva detto che il Puc era pronto e che mancava solo la firma del dirigente comunale. «Il commissario, oltre ad avere il ruolo del sindaco, aveva il ruolo del Consiglio comunale». Ecco perché poteva adottarlo ed anche pubblicarlo. Ma il Piano non avrebbe comunque avuto ancora il parere di coerenza. La Regione avrebbe potuto impugnare la pubblicazione. Un Comune può pubblicare, ma poi il sindaco ne risponde. E in Sardegna ci sono state situazioni di questo tipo.

Le osservazioni della Regione sono in tutto 104. «Quelle però che implicano una serio lavoro di rivisitazione del Piano sono una decina», spiega Marras. In settembre a Palazzo Ducale sarà costituita la Commissione Urbanistica e riprenderà il lavoro con gli uffici della Regione. «Il piano come tutte le cose non è perfetto. Una volta ottenuto il parere di coerenza e pubblicato il Puc ci impegneremo a fare le varianti necessarie. Interverremo sul regolamento edilizio, che costituirà uno strumento fondamentale».

Giovedì scorso era stato il sindaco Nicola Sanna ad intervenire con alcune precisazioni sul Puc. «Nel programma avevo scritto sei mesi per la chiusura del Piano Urbanistico Comunale. Io sono dell’idea di non toccare nulla. Ci sono comunque 104 punti le cui modifiche vanno comunicate alla Regione. Siamo già andati a Cagliari in Assessorato. Abbiamo messo su un calendario di incontri con la nuova dirigente della Pianificazione Urbanistica, Elisabetta Neroni, che è subentrata al predecessore, Marco Melis. Poi un funzionario è venuto da noi».

Luca Foddai

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