Ripartire con i voucher, dalla Camera di Commercio sei milioni per le imprese
L’ente camerale del nord Sardegna mette a disposizione contributi a fondo perduto una tantum per il 70 delle spese ammissibili. Domande online a partire dal 5 maggio
Sassari. La Camera di Commercio del Nord Sardegna è al fianco delle aziende locali in questa complicata fase di ripartenza dell’economia. Ha così costituito un fondo straordinario di 6 milioni di euro per sostenere le imprese iscritte al Registro. L’incertezza che ancora caratterizza l’emergenza sanitaria insieme all’attesa per gli interventi di sostegno da parte di Governo e, di riflesso, Regione costringe gli operatori economici ad adattarsi a nuove regole per garantire le relazioni con la clientela e differenti modalità di lavoro.
L’Ente camerale interviene così e si impegna con una somma direttamente dal suo bilancio. Sei milioni rappresentano il massimo che può mettere in campo, senza perdere di vista la stabilità e l’equilibrio dei conti richiesti dalla legge che regola il bilancio gli enti pubblici. Il fondo erogherà contributi sotto forma di voucher e sarà caratterizzato da un’ immediata spendibilità (è infatti già disponibile nelle casse della Camera di commercio), da una burocrazia leggera (in quanto fondi pubblici vanno erogati a fronte di una richiesta precisa, che potrà essere fatta con autocertificazione e attraverso un semplice modulo a percorso guidato) e da una libera e ampia scelta dell’operatore economico per le spese da finanziare con il voucher camerale.
«Le difficoltà che ha creato questa situazione pandemica è pesantissima a livello globale e a livello locale ci sono differenziazioni dovute a interventi di diversi livelli governativi. Assistiamo a una grave contrazione del mercato e una carenza di liquidità, con ricavi improvvisamente bloccati», spiega il presidente della Camera di Commercio di Sassari Gavino Sini. «In prima linea si è trovata la filiera turistica. Ci si è resi conto che questa non vale solo il 10-12 per cento del pil sardo che si è sempre detto. Ma ha interconnessioni con altri settori, come i trasporti, e quindi supera il 20 per cento. Poi ci sono tutte le altre realtà commerciali. Abbiamo insomma un sistema imprenditoriale fortemente disorientato. Abbiamo avuto un grave evento di rilevanza mondiale, ma non abbiamo avuto uno stop ai costi, ci sono state limitazioni alle nostre libertà, ma sostegno poco e niente. Ecco allora che come sistema camerale abbiamo pensato a una cifra per le imprese, attuando il principio “meglio che il buio accendo una candela”».
I numeri lasciano senza parole. Le aziende chiuse in questi mesi di lockdown nel nord Sardegna sono per il territorio comunale di Sassari il 42 per cento, 51 per cento a Olbia, 54 ad Alghero, 46,8 Porto Torres e 61 per cento a Stintino. «Nel nord dell’Isola abbiamo circa 45 mila imprese attive. Stimiamo quindi che sono chiuse tra 22 e 25 mila e che si è avuto oltre il 50 per cento di perdita di introito nel periodo standard 23 febbraio – 23 aprile. Secondo i dati stimati dal nostro Ufficio Studi il Pil del nord Sardegna tra marzo e aprile ha registrato un -4 per cento, che diventerà un -6,3 per cento con maggio e se questa situazione critica permane anche a giugno il calo arriverà a un 9,1 per cento», dice il segretario generale della Camera di Commercio Pietro Esposito.
Requisiti. I voucher sono rivolti alle imprese iscritte al Registro della Camera di Commercio di Sassari in regola con il versamento del diritto annuale nell’ultimo biennio 2018-19. Ciascun voucher consiste in un contributo a fondo perduto una tantum e può raggiungere il 70 per cento delle spese ammissibili. Per le imprese individuali l’importo massimo sarà di 3 mila euro e fino a 6 mila euro nel caso la richiesta provenga da un’impresa costituita in forma societaria a capitale privato. L’importo erogato sarà incrementato di un ulteriore 10 per cento nel caso l’impresa affronti oneri che derivino dalla partecipazione a Consorzi di garanzia fidi.
Il Bando è rivolto alle imprese attive con sede nel Nord Sardegna e che abbiano subìto rilevanti perdite nel proprio volume d’affari (almeno il 50 per cento rispetto al periodo corrispondente del 2019) e/o hanno sospeso l’attività a causa dell’epidemia Covid-19.
Inoltre si darà precedenza alle aziende che nel corso dell’esercizio 2018 non abbiano superato un giro di affari di 1,5 milioni di euro.
Si prevede di soddisfare circa 7 mila domande.
Il voucher può essere richiesto per le seguenti spese connesse alla crisi causata dall’epidemia Covid-19:
- costo per l’approvvigionamento di liquidità aziendale (costo interessi, costo operazioni bancarie e Consorzi garanzia Fidi, monete complementari);
- acquisto di materiale e servizi per la sanificazione (DPI, barriere protettive), la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e dei servizi aperti al pubblico, l’adeguamento alle normative e ai regolamenti nazionali, regionali e comunali;
- formazione e assistenza tecnica sui temi della riapertura (nuove regole, relazione con la clientela, marketing, comunicazione, coaching, certificazioni, innovazioni digitali).
Le imprese potranno prendere visione del bando e scaricare il modulo di domanda dal sito web della Camera di Commercio – www.ss.camcom.it a partire da martedì 5 maggio, ore 14. Il modulo di domanda ha valore di autocertificazione delle condizioni giuridiche e delle motivazioni per le quali viene richiesto il voucher. La domanda di richiesta del voucher deve essere presentata esclusivamente con invio telematico tramite la piattaforma Telemaco dall’11 al 20 maggio. Si prevede una procedura selettiva secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino ad esaurimento delle risorse disponibili una volta verificata la sussistenza dei requisiti di accesso di cui all’art. 3 del bando.
Erogazione. La Camera di Commercio di Sassari, in seguito alla ricezione della domanda, corredata della relativa documentazione, provvederà all’erogazione del 50 per cento dell’importo del voucher al soggetto ammesso a titolo di anticipazione.
Entro 4 mesi dalla ricezione dell’anticipazione, l’impresa beneficiaria si impegna a presentare all’Ente camerale la documentazione di spesa valida ai fini fiscali, pena la revoca del voucher, con conseguente restituzione di quanto ricevuto.
Nel caso in cui l’impresa abbia già sostenuto le spese ammissibili alla data di presentazione della domanda, il voucher potrà essere erogato in un’unica soluzione.
Al fine di velocizzare le procedure e ridurre i tempi per l’erogazione dei voucher alle imprese beneficiarie, l’Ente camerale ha costituito una task force formata da funzionari camerali e dedicata al bando #VogliamoRipartire.
Per informazioni: ripartiamo@ss.camcom.it









