Orrù: Non ho mai espresso posizione pretendendo di rappresentare il PSd’Az

Il consigliere regionale risponde alla nota diffusa ieri da diversi dirigenti e militanti sardisti. «A Sassari da solo ho raccolto un terzo delle preferenze dell’intera lista del partito»

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Marcello Orrù

Sassari. Riceviamo e pubblichiamo la replica del consigliere regionale Marcello Orrù in risposta alla nota diffusa ieri da diversi dirigenti e militanti del PSd’Az: Marcello Orrù non è un sardista. Un gruppo di dirigenti del PSd’Az sconfessa apertamente il consigliere regionale: «Non è iscritto al partito». All’indomani delle elezioni ha anzi dichiarato «di essere solo di “passaggio”. Le sue esternazioni sono lesive della specialità sardista»

Leggo con sorpresa il documento diramato ieri da alcuni militanti e dirigenti del Partito Sardo d’azione contro la mia persona e contro alcune mie recenti prese di posizione contro il dl Scalfarotto e a sostegno delle iniziative del movimento Sentinelle in piedi. Mi preme chiarire alcuni concetti ai sottoscrittori del documento. Sono stato eletto consigliere regionale alle ultime elezioni di febbraio come ‘indipendente’ candidato nelle liste del Partito Sardo d’azione. E tale indipendenza è stata sempre rimarcata in tutti i miei comunicati e in tante pubbliche occasioni. Ci tengo a ribadirlo una volte per tutte: non ho mai espresso posizione pretendendo di rappresentare il Partito Sardo d’Azione, partito verso il quale nutro da sempre massimo rispetto per la sua storia e per tante sue istanze, ma ho sempre espresso la mia opinione come consigliere regionale ‘indipendente’.

Detto questo mi sembra opportuno evidenziare che i quasi 4mila voti da me raccolti grazie ai tanti amici che mi hanno sostenuto e continuano a sostenermi, hanno rappresentato un contributo fondamentale affinché il Partito Sardo d’Azione raggiungesse un ottimo risultato elettorale nel collegio provinciale di Sassari dove da solo ho raccolto un terzo delle preferenze dell’intera lista del partito risultando il candidato più votato in Sardegna nelle liste del Psd’Az, traguardo che ha consentito al partito di eleggere anche un terzo consigliere regionale e costituire un gruppo autonomo in consiglio regionale.

Respingo al mittente la richiesta di non esternare le mie posizioni sulle tematiche legate alla famiglia perché secondo alcuni sarebbero lesive della specialità sardista. In quanto indipendente e non appartenente al Partito Sardo d’Azione esternerò il mio pensiero ogni qualvolta lo vorrò e lo riterrò opportuno.

Ritengo invece fondamentale nell’attuale contesto storico portare avanti una battaglia a favore della famiglia, oggi continuamente attaccata, contro la legge Scalfarotto che non è una legge contro le discriminazioni verso gli omosessuali, come erroneamente e strumentalmente riportato nel documento di Cardin e altri, ma è una legge illiberale e liberticida che cerca di introdurre nel nostro ordinamento il carcere per chiunque affermi che la famiglia è l’unione tra un uomo e una donna, e contro ogni ipotesi di riconoscimento di matrimonio o di adozione di bambini da parte di coppie omosessuali. Sono posizioni che ho sempre portato avanti e continuerò a farlo senza paura. E, credetemi, cari amici sardisti che avete sottoscritto il documento contro di me, sono davvero tanti gli incoraggiamenti ricevuti in questi mesi da elettori del Partito Sardo d’Azione su tali battaglie.

Marcello Orrù, consigliere regionale indipendente eletto nelle liste del Partito Sardo d’Azione

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