L’elefante bianco sabato per Visioni Solidali
Nel cortile di Palazzo Ducale prosegue la sesta edizione della rassegna cinematografica dedicata alla promozione dei diritti umani e della sostenibilità ambientale
Sassari. Dopo il grande successo di partecipazione di pubblico delle proiezioni precedenti prosegue la sesta edizione della rassegna cinematografica “Visioni Solidali”, a ingresso libero e gratuito, con il prossimo appuntamento per sabato 26 luglio, alle 21, con la proiezione del documentario “L’elefante bianco” dei registi Martina Feliciotti, Manuela Schillaci, Lorenzo Grimaldi, proposto dall’Associazione Intercanvi Italia Onlus.
“L’elefante bianco” (Documentario – Italia/Brasile – Regia: Martina Feliciotti, Manuela Schillaci, Lorenzo Grimaldi Durata 31’). Situato nel semi-arido nordest brasiliano il fiume Sao Francisco è stato oggetto di un’intensa esplorazione iniziata negli anni ‘60, principalmente per la produzione di energia idroelettrica. Ciò ha causato la sistematica violazione dei diritti etnici e territoriali dei popoli indigeni. La violenza esercitata dalle grandi opere, riguarda fra gli altri aspetti, quello culturale e spirituale, per il grave impatto che ha sul patrimonio immateriale dei popoli indigeni. I popoli tradizionali resistono al progetto di trasposizione e alla realizzazione di nuove dighe denunciando la situazione del bacino idrografico in cui vivono. Oggi continuano nell’instancabile difesa del fiume che affettuosamente chiamano vecchio Cico, considerato padre e madre delle nazioni indigene.
Haifaa al-Mansour (10/08/1974) è una regista saudita. Prima regista donna dell’Arabia Saudita. Ha avuto molto successo con i suoi primi cortometraggi e documentari, influenzando una vasta gamma di registi esordienti e non in patria, dove è sia lodata che diffamata, a causa dei suoi argomenti considerati “tabù” nel Regno saudita, come la tolleranza, i pericoli dell’ortodossia e la critica alla cultura restrittiva araba.
L’Associazione Intercanvi Italia Onlus nasce nell’agosto del 2009 come risultato dei percorsi e delle esperienze professionali maturate, nel corso degli ultimi anni, in differenti ambiti, quali la cooperazione decentrata, la difesa dei diritti umani, la solidarietà internazionale, la musica e l’arte . Il suo obbiettivo principale e’ quello di migliorare le condizioni di persone svantaggiate socialmente ed economicamente attraverso progetti di Cooperazione Internazionale realizzati in Paesi del “sud del mondo” nell’ambito dell’educazione, della salute e dello sviluppo della micro impresa locale, dei diritti umani. In Sardegna, inoltre, realizza progetti volti alla sensibilizzazione, alla formazione e alla creazione di nuovi spazi d’incontro e scambio, sia a livello socio-culturale che artistico. Sappiamo che la strada della solidarietà e della cooperazione è una strada difficile, con ardue salite e tanti ostacoli lungo il percorso; ma altresì siamo consapevoli che ogni sforzo, ogni progetto per quanto piccolo, se fatto con serietà e impegno può portare a risultati concreti.








