Ilo, prestigioso riconoscimento per i ragazzi del Canopoleno
Il loro video per il centenario dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, agenzia specializzata dell’Onu, ottiene l’autorizzazione ufficiale all’utilizzo del logo
Sassari. Ci sono bambini e bambini: alcuni non possono esserlo e devono lavorare in condizioni disumane, mentre altri possono giocare spensierati, come è giusto che sia. Spesso le loro storie si incrociano con un pallone cucito dai primi e usato in partita dagli amici dagli altri o in un cellulare che funziona anche grazie al coltan, estratto con fatica da una miniera. Da cento anni l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, agenzia specializzata dell’Onu, promuove i diritti umani e la giustizia sociale nel lavoro. Tra i suoi obiettivi lo studio e l’eliminazione del cinico paradosso che permette queste due realtà parallele, figlie di un coacervo di motivi economici e squilibri sociali. Per scalfire un problema così radicato e ramificato, in un mondo che sfrutta i bambini e lascia adulti privi della dignità di un lavoro, l’unica speranza è educare, partire dai ragazzi. Le istituzioni locali, il Comune e l’Università con i dipartimenti di Giurisprudenza e Architettura di Sassari, l’Università delle tre età di Alghero, hanno raccolto l’importante invito dell’Ilo e hanno proposto alle scuole cittadine una mostra preziosa a Palazzo di città, illustrata Maria Gabriella Lay, funzionaria dell’Onu.
Il testimone è stato raccolto dagli studenti del Liceo Canopoleno che hanno voluto concretizzare il loro impegno con la metodologia Scream (Supporting children’s Rights through education the Arts and Media), suggerita proprio da Ilo. Il loro urlo di consapevolezza passa attraverso parole e musica, diventa una canzone cantata dalle loro voci e illustrata dai loro disegni e poi un video di cui sono protagonisti. Questo loro metterci la faccia esprime una passione apprezzata dall’organizzazione internazionale del lavoro; il loro progetto diventa uno dei lavori per il centenario dell’Ilo, con l’autorizzazione ad utilizzare ufficialmente il logo. Un prestigioso riconoscimento per un video e una canzone contro l’indifferenza, l’inizio di un impegno e di una speranza. Un ultimo prezioso attestato, quasi un saluto per la dirigente Contini che dal primo settembre sarà in pensione e sarà felice di aggiungere questo nuovo riconoscimento ai tanti che la sua scuola ha ottenuto in questi anni.








