Musiche e canti di un’isola
Proclamati i vincitori della XIV Biennale Ozieri per cori tradizionali sardi. Assegnate anche le menzioni speciali
Ozieri. Il colpo d’occhio sul Teatro Civico “Oriana Fallaci” non lasciava dubbi, sabato 22 dicembre. Gremito in ogni ordine di posti, in un silenzio quasi irreale, ascoltava la proclamazione dei vincitori della XIV Biennale Ozieri per Cori tradizionali sardi.
Come da regolamento:
La 1ª Sezione “Tradizionale” ha premiato, ex aequo, i Cori “Mediana – Cantus e Tradiziones” di Meana Sardo, diretto da Federico De Chiara, e “Maurizio Carta” di Oristano, istruito da Salvatore Saba.
La Sezione “Evolutiva” è stata appannaggio, ancora con un ex aequo, delle voci maschili del “Donu Reale” di Buddusò e da quelle femminili dell’”Eufonia” di Gavoi, guidate entrambe da Mauro Lisei.
Premio per la “Migliore esecuzione” ex aequo ai Cori “Voches e Ammentos de Gartèddi” di Galtellì, diretto da Pietro Marrone e “Sos Cantores” di Benetutti, guidato da Paolo Puggioni.
Premio per il miglior solista ai “solisti” Maurizio Diana e Salvatore Dessolis del Coro “Mamujone” di Mamoiada preparato da Francesco Mele.
Inoltre le menzioni della Giuria. Per la prima volta nella trentennale storia del Premio, l’Associazione sostenitrice come sottolineato nell’ultimo convegno di studi dell’aprile 2018 (Cori e Tenores ecc.) ha istituito una Menzione Speciale per il coro che esegue la composizione di un maestro della Giuria; il riconoscimento è stato attribuito al “Sant’Austinu” di Alà dei Sardi per il brano di ricerca “Sa Fita”, composto da Antonio Deiara su testo di Mariolino Corda, con elaborazione del direttore Silvio Bossi.
Menzione della Giuria per “la qualità della timbrica d’insieme” al Coro “Terra Mea” di Cagliari, istruito da Tiziana Puggioni per “l’equilibrata fusione tra la contemporaneità e la tradizione”.
Menzione della Giuria alle voci maschili del “Gusana” di M. Lisei. La Giuria ha evidenziato l’alto livello di preparazione dimostrato da tutti i cori partecipanti, frutto di un lavoro assiduo e appassionato, l’inserimento di voci giovani tra i cantori e la presenza di maestri giovani sul podio, e l’urgenza di istituire nei Conservatori dell’Isola corsi di Canto polivocale sardo e Canto a tenore. Erano presenti i giurati Ugo Spanu, direttore della Scuola Civica di Musica “Monte Acuto”, Giovanna Demurtas, Ignazio Perra, Tonino Tedde, Gianfranco Mascia, Antonio Deiara e il segretario del Premio Ozieri di Letteratura Sarda, Antonio Canalis.
La XIV Biennale, dopo i saluti del sindaco Marco Murgia, dell’assessore Ilenia Satta e del presidente storico Pinuccio Aini, è stata chiusa dal segretario e ideatore, Antonello Lai: «Il Premio Ozieri è nato con la Sezione Tradizionale e, quale frutto dei numerosi convegni da noi promossi negli anni, ha istituito la Sezione Evolutiva: quest’anno abbiamo avuto la gradita presenza del primo coro femminile, l’Eufonia di Gavoi, premiato dalla nostra Giuria. Il messaggio è chiaro: tutti i cori, maschili e femminili, possono partecipare alla Biennale con brani rispettosi della tradizione o ricchi di nuove idee musicali. La Scuola Civica Monte Acuto ha già istituito i corsi di Canto polivocale sardo e Canto a tenore». Ospiti d’onore gli “Istentales”, che hanno proposto il loro nuovo cd “Lumeras”, il Coro Città di Ozieri, diretto dal senatore dei maestri di Sardegna, Mario Coloru, con un brano storico e una nuova composizione, e i “Sandalia”, alla vigilia del venticinquesimo genetliaco, con due canzoni travolgenti e una Sara Ledda in grande spolvero. Ha presentato Stefano Di Franco.








