Figulinas, la Sardegna e il mondo si incontrano
Dal 9 al 16 agosto a Palau, Alghero, Dorgali, Florinas, Castelsardo, Sorgono e Nuoro i ritmi di Kenia, Russia, Martinica, Ecuador e India
Sassari. La festa dell’amicizia tra i popoli torna in Sardegna dal 9 al 16 agosto in un tour che parte dalle splendide coste di Palau e dopo aver coinvolto i centri storici di Alghero, Dorgali, Florinas, Castelsardo, Sorgono approda a Nuoro nel cuore ospitale della Barbagia. Anche quest’anno Figulinas Festival si propone come uno degli eventi più colorati e internazionali dell’estate, grazie ai costumi, alle danze e ai canti dei gruppi sardi e di quelli ospiti che arrivano da Kenia, Russia, Martinica, Ecuador e India. Ad organizzare l’evento è, come di consueto, l’associazione guidata da Alessandro Chessa, il Gruppo Folk Figulinas di Florinas, che quest’anno compie trent’anni di attività nella divulgazione appassionata e appassionante delle tradizioni locali e nella loro trasmissione ai giovani. Proprio per festeggiare la ricorrenza, la ventottesima edizione di “Figulinas Festival” fa doppia tappa a Florinas, il paese dove è nato nel 1989. Le sere del 12 e 13 agosto, con la rassegna etnomusicale “Lorenzo Manconi”, presentata nell’anfiteatro comunale dal giornalista Ottavio Nieddu, direttore artistico della manifestazione, saranno l’apice del festival organizzato dal gruppo folk con il sostegno del Comune di Florinas e dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna. E sarà sempre Florinas ad ospitare, nei pomeriggi dal 10 al 13 agosto, i Gazebo delle Nazioni e il Laboratorio della conoscenza: uno spazio dedicato alla socializzazione, con lezioni di musiche e danze sarde e internazionali, accompagnate da degustazioni di piatti tipici. Così ancora una volta il paese diventerà un punto di incontro per i ragazzi sardi e i loro coetanei di tutto il mondo, un’occasione per amicizie, amori, scambi tra culture diverse da coltivare negli anni.
«Trent’anni di attività sono una data importante per tutta la comunità di Florinas e per il numeroso pubblico che ci segue da sempre – dice Alessandro Chessa – Con i festeggiamenti di quest’anno vogliono alimentare ricordi ed emozioni condivisi con tutte le persone che hanno preso parte alla vita associativa. Quindi bene ‘ennidos a tottu e bona festa». Entusiasta anche il sindaco di Florinas, Enrico Lobino, che sottolinea «il ruolo dell’Associazione Figulinas, in collaborazione con l’amministrazione comunale, nel trasmettere ai suoi componenti, tutti molto giovani, non solo l’amore per le tradizioni popolari, ma anche senso civico e responsabilità, come fa una sana famiglia». Lobino ricorda poi, con orgoglio, l’inclusione dal 2005, di «Figulinas, unico tra i festival sardi, nel circuito del C.I.O.F.F., l’organizzazione partner dell’Unesco che regolamenta i festival folklorici di più di novantacinque Paesi, predicando la pace e l’uguaglianza tra i popoli». Parole di elogio per il lavoro svolto dall’Associazione Figulinas nel trasformare «il nostro patrimonio di tradizioni in un veicolo di promozione territoriale» arrivano, infine, dall’assessore regionale al Turismo Barbara Argiolas.
SETTE PAESI PER UN TOUR.Se Florinas è da sempre il cuore del festival, Figulinas è, però, da qualche anno un evento itinerante e anche questa volta non fa eccezione: il 9 agosto sarà a Palau (dalle 22 in Piazza Due Palme); il 10 ad Alghero (stessa ora, a Lo Quarter); l’11 a Dorgali (Scuole elementari); il 12 e 13 agosto, come già detto, a Florinas (Anfiteatro comunale); il 14 a Castelsardo (Piazza Nuova); il 15 a Sorgono (piazzale della Chiesa di Maria Assunta); il 16 a Nuoro (alle 21.30 in Piazza Sebastiano Satta).
TUTTI GLI OSPITI DAL KENIA ALL’ECUADOR. All’edizione numero ventotto di Figulinas Festival partecipano dieci gruppi sardi e cinque internazionali. Questi ultimi partecipano per la prima volta al festival, ad eccezione del Nairobi National Dance Ensemble del Kenia, formato da ballerini, musicisti e acrobati di entrambi i sessi, che ha già avuto modo di portare nell’isola le sue esibizioni scatenate. Una novità assoluta è invece il gruppo “Les Aurores de Printemps”, che arriva dalla metropoli di Voronež (Russia) per presentare i balli tradizionali ispirati ai cosacchi, le danze di corte e quelle rituali. Tutte accompagnate da strumenti popolari, come la balaika e il gusli, e interpretate da uomini e donne che indossano abiti dalla tinte sgargianti. Prende il nome dalla Danza che scuote il cielo il Gruppo “Tungurahua” di Ambato, in Ecuador, nato nel 1970, con all’attivo numerosi tour nelle due Americhe e in Europa. Così il gruppo descrive la sua esibizione: «la nostra danza è fatta di energie telluriche che gioiscono quando nasce una simbiosi tra il ballerino e l’energia della Terra, quando le mani indicano il sole, Inti, quando con la forza del vulcano si è gettato contro l’orizzonte o quando il cuore non sta nel petto per l’intensità del battito». Il patrimonio tradizionale delle Antille, ricco di influenze africane, ispira le coreografie dell’ensemble Pom’Kanel, che arriva dalla Martinica con una serie di danze popolari creole, speziate e irresistibili come la cucina dell’isola. Anche l’India, infine, per la prima volta a Florinas, ha una sua rappresentanza a Figulinas Festival con la Performing Art Company Milon Mèla, che dal 1962 fa conoscere le danze tipiche della loro zona: dalle musiche asiatiche alle danze del fuoco.
I GRUPPI SARDI. Dal 1989 Figulinas Festival fa incontrare il meglio delle tradizioni isolane in fatto di costumi, balli e canti tradizionali e lo regala a un pubblico entusiasta di abitanti e di turisti. Sarà così anche quest’anno, con dieci gruppi sardi pronti a dividere il palco con gli ospiti internazionali. Florinas, il paese dove il festival è nato, è rappresentato dal Gruppo Folk Figulinas. Attivo dal 1987, sotto la guida di Alessandro Chessa, il gruppo organizza da ventotto anni Figulinas Festival. Ha partecipato con entusiasmo a decine di manifestazioni folkloriche in giro per il mondo, ottenendo sempre un grande successo, ed è specializzato nell’esecuzione di Su ballu tundu fiolinesu, che inizia e si conclude con il canto in re ed è accompagnato da voce, chitarra e fisarmonica. Da Orgosolo arriva l’associazione culturale “Murales”, attiva dal 1993 e costituita da un corpo di ballo, da un coro esperto nel canto a tenore e da alcuni suonatori di armonica a bocca e di organetto diatonico. Il gruppo “Tiscali” di Dorgali si impegna dal 2001 in una ricerca storica seria e puntigliosa della tradizione dorgalese, caratterizzata da sobrietà nei balli ed eleganza nel vestire. Dalla provincia di Nuoro arriva anche il gruppo folk Pro Loco di Gavoi, con le donne che indossano il ricco costume delle spose nei toni squillanti del rosso, del verde e del blu. A rappresentare Uta e il Campidano arriva il gruppo della Pro Loco locale, specializzato nell’esecuzione dell’austero Ballu de sa gruxi con le donne che formano il braccio lungo di una croce e gli uomini i due corti, mentre i balli tradizionali del lavoro, delle feste e dei matrimoni nel Mandrolisai hanno i volti e le gambe dei danzatori del Gruppo Folk Sorgono. Le tradizioni del Logudoro rivivono con il Gruppo Folk Città di Ossi, impegnato nella danza e nell’allestimento di mostre etnografiche, e con il Gruppo Folk San Pietro di Ittiri, paese celebre per la ricchezza dei gioielli e degli accessori femminili e per i balli accompagnati dall’organetto, dalla chitarra sarda e dal canto dei poeti. Agli anni Cinquanta del secolo scorso risale la fondazione del Gruppo Folk di Samugheo, portavoce delle tradizioni dell’oristanese in tantissime manifestazioni internazionali. E sempre nello stesso periodo è nato il Gruppo Folk “Tuffudesu” di Osilo, che esegue con particolare maestria Su ballu tundu, S’Aggesa, o ballo degli sposi, Sa danza tipica dei corteggiamenti, e Chirigheddu Pintu, con l’uomo accompagnato da due donne.







