C’è della chimica tra Novamont e il Giro

Novamont è partner sostenitore del progetto “Ride Green”. Stoviglie e sacchi in mater-bi nelle aree hospitality a partire dalla tappa di Alghero

MaterBiAlghero. Dopo il successo della prima edizione del 2016, il progetto RIDE GREEN accompagna anche quest’anno il Giro d’Italia, la gara che da 100 anni racconta l’agonismo sportivo, la passione del tifo e le bellezze del territorio italiano.

RIDE GREEN è stato messo a punto per ridurre l’impatto sull’ambiente della corsa e tutelare proprio quelle bellezze naturali che il Giro da sempre esalta, organizzando la raccolta differenziata dei rifiuti e realizzando attività finalizzate a sensibilizzare cittadini, addetti ai lavori e media sul tema del riciclo. Se l’edizione 2016 del giro – la prima del progetto – ha consentito di raggiungere il risultato di un 84% di rifiuti riciclati, per quella del centenario le aspettative sono ancora più ottimistiche. Novamont, leader mondiale nel settore delle bioplastiche, aderisce al programma quinquennale di RIDE GREN in qualità di partner sostenitore anche attraverso la fornitura di materiali e know-how utili per ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati e quanto ad essi correlato (conferimento in discarica, inquinamento del suolo e dell’aria, emissioni di gas a effetto serra) in direzione di scenari produttivi e di consumo in cui gli scarti vengono resi utilizzabili per altri processi e rivalorizzati economicamente, nell’ottica della circular economy.

Tra atleti, squadre, spettatori e addetti ai lavori ogni tappa del Giro coinvolge un numero di persone nell’ordine delle decine di migliaia e una delle voci a maggior impatto ambientale è quella relativa agli scarti dei pasti e alle stoviglie usa e getta con cui vengono consumati, rifiuti solitamente avviati alla raccolta indifferenziata. A partire dalla tappa di Aghero, ogni area ristoro del Giro è dotata di bicchieri, piatti, contenitori e posate usa e getta biodegradabili e compostabili in MATER-BI, la bioplastica Novamont biodegradabile e compostabile smaltibile negli impianti di compostaggio assieme agli avanzi alimentari, che diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili e completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola di cui è composta tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.

Nel corso delle 21 tappe, inoltre, il pubblico verrà coinvolto in momenti ludico-informativi finalizzati a sensibilizzare le persone sull’importanza di una corretta raccolta differenziata dei rifiuti, in modo particolare di quelli organici.

«Abbiamo deciso di sostenere nuovamente il progetto RIDE GREEN perché una gara come il Giro merita di diventare un’eccellenza anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Il Giro unisce il nostro paese da nord a sud, da est a ovest e ne valorizza in modo unico le straordinarie bellezze; farlo all’insegna del rispetto degli ecosistemi naturali significa aumentarne enormemente la portata e il valore», ha commentato Andrea Di Stefano, responsabile Progetti Speciali e Comunicazione di Business di Novamont.

Con caratteristiche e proprietà d’uso del tutto simili alle plastiche tradizionali ma al tempo stesso biodegradabile e compostabile ai sensi della norma europea UNI EN 13432, il MATER-BI, grazie a queste caratteristiche e all’alto contenuto di materie prime rinnovabili, consente di ottimizzare la gestione dei rifiuti organici, ridurre l’impatto ambientale e contribuire allo sviluppo di sistemi virtuosi con vantaggi significativi lungo tutto il ciclo produzione-consumo-smaltimento. I materiali in MATER-BI, ottenuti da una serie di tecnologie proprietarie Novamont prime al mondo nel campo degli amidi, delle cellulose, degli oli vegetali e delle loro combinazioni, vengono realizzati attraverso una filiera integrata che coinvolge tre siti produttivi italiani. Questi siti, in linea con il modello Novamont di bioeconomia intesa come rigenerazione territoriale, sono stati rivitalizzati in innovativi impianti industriali.

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