Legalità e carcere

Ultimo incontro del progetto rivolto agli studenti dell’Istituto Alberghiero di Sassari. “L’espiazione delle pene e il reinserimento sociale” il tema affrontato

 

 

IstitutoAlberghieroSSSassari. “L’espiazione delle pene e il reinserimento sociale”. È stato il tema cruciale dell’ultimo incontro tenutosi all’Istituto Alberghiero di Sassari nell’ambito del progetto “Legalità e carcere” articolato in cinque tappe e rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte, proposto dal Comune di Sassari in collaborazione con la Casa Circondariale di Bancali, l’Ufficio esecuzione penale esterna, l’Università di Sassari e la Camera penale di Sassari.

L’organizzazione e il coordinamento dei cinque incontri svolti in quest’anno scolastico sono stati curati dal professor Mario Dossoni, garante dei detenuti del carcere di Bancali, con la collaborazione della docente Anna Laura Espa all’interno dell’Istituto Alberghiero.

L’iniziativa, tesa da parte degli organizzatori a far sentire la struttura carceraria come parte integrante della vita sociale e culturale della città, ha visto alternarsi fra i relatori magistrati, avvocati, operatori del settore carcerario e amministratori comunali su temi quali il concetto di legalità, i fondamenti costituzionali dell’azione penale, le modalità processuali, i diversi tipi di processo penale, le forme di pena alternative al carcere e il reinserimento nella società di chi ha vissuto l’esperienza della detenzione.

Il confronto con gli studenti è stato sempre attivo ed interessato, soprattutto quando si è parlato delle pene alternative al carcere, con le testimonianze di alcuni ex detenuti che hanno scontato la loro pena e di altri che la stanno ancora scontando in regime di affidamento lavorativo.

«Si è trattato di un’importante esperienza per la formazione ad una cittadinanza attiva e consapevole da parte degli studenti – precisa Maria Luisa Pala, dirigente scolastica dell’Istituto Alberghiero – avviata con successo già lo scorso anno scolastico con la prima serie di incontri. La nostra scuola, tra l’altro, ha deciso di offrire ai detenuti del carcere di Bancali una concreta opportunità di reinserimento sociale anche attraverso l’istruzione, mettendo a loro disposizione il supporto didattico di personale docente volontario e il materiale per lo studio utili ad acquisire competenze e titoli da far valere a fine pena nella comunità civile e nel mondo del lavoro».

Articoli Correlati

Check Also
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio