Due medaglie della Brigata Sassari alla Madonna del Buon Cammino
Commemorano le missioni in Libano e in Somalia. Cerimonia nella chiesa di Sant’Agostino con il generale Nitti e l’arcivescovo padre Paolo Atzei
Sassari. Lunedì mattina nella chiesa di Sant’Agostino la Brigata Sassari ha reso omaggio a Nostra Signora del Buon Cammino. Nell’occasione il comandante, il generale Arturo Nitti, ha donato le due medaglie commemorative delle missioni di pace in Libano e Somalia. Un grazie particolare per la protezione assicurata nella recente operazione di peacekeeping nel paese mediorientale, che da aprile a ottobre ha visto protagonisti i Dimonios schierati al confine con Israele come forza di interposizione delle Nazioni Unite. Lo scorso anno invece i “Sassarini”, con il terzo reggimento bersaglieri, erano stati impegnati nel difficile scenario della Somalia, nell’ambito della European Training Mission, lanciata nel 2010 dall’Unione Europea per contribuire all’addestramento delle forze di sicurezza locali.
L’atto solenne di donazione è stato compiuto durante la messa concelebrata dall’arcivescovo padre Paolo Atzei, insieme al parroco don Davide Onida, al vice don Alessandro Madeddu e al cappellano della Brigata don Gianfranco Pilotto, con la partecipazione del Gremio dei Viandanti, la cui cappella con il candeliere ha sede nella chiesa di Sant’Agostino, e che ha come patrona Nostra Signora del Buon Cammino. Il generale Nitti è stato accompagnato dal colonnello Massimo Pecchinotti, comandante del 3° Reggimento Bersaglieri. Oltre alle due medaglie, è stato offerto alla Madonna del Buon Cammino, protettrice della Brigata, un omaggio floreale, rinnovando così la celebrazione di affidamento che si era svolta prima della partenza per il paese mediorientale. «Il nostro ringraziamento non è mai sufficiente. Abbiamo sempre portato e tenuto la Madonna con noi durante la nostra missione in Libano», ha detto il generale Arturo Nitti al termine della funzione religiosa. I momenti musicali sono stati curati dal coro di Codrongianos e dalla Banda della Brigata Sassari.
Tra le autorità presenti il viceprefetto Serra, la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi, il questore Ficarra e il comandante della Polizia Locale Gianni Serra. Hanno assistito i familiari dei caduti di guerra e le associazioni combattentistiche e d’arma.
Dopo l’esperienza di “Strade Sicure” in Campania, Lazio, Calabria e Sicilia, e della missione Isaf della Nato in Afghanistan, l’immagine della Vergine ha seguito i “Sassarini” nel continente africano, mentre una statuina della Madonna ha trovato un posto speciale in Libano, a lato dell’altare della cappella della base militare di Shama. Qui il cappellano militare del contingente, don Gianfranco Pilotto, aveva celebrato una messa domenicale a pochi giorni dall’insediamento della Brigata “Sassari” al comando dell’operazione nel “Paese dei cedri”. Inoltre, la prima domenica di agosto, nel giorno in cui a Sassari si celebra la festa della protettrice, don Pilotto aveva presieduto le celebrazioni in unione spirituale con quelle vissute dai fedeli nel capoluogo turritano.







