Champions League, al Palaserradimigni passa il Ludwigsburg
Dinamo sconfitta ancora una volta negli ultimi secondi. Una tripla di Cotton consegna la vittoria agli ospiti: 79-80
Sassari. Al PalaSerradimigni va in scena l’ennesimo finale al cardiopalma con la vittoria allo scadere dei tedeschi del Riesen Ludwigsburg. In un match appassionante, che ha visto entrambe le squadre protagoniste di una danza punto a punto, è la tripla di Cotton a consegnare il successo agli ospiti. I biancoverdi-biancoblù, dopo un avvio un po’ stentato, trovano il ritmo e vanno fino a +11. Tra terzo e ultimo quarto gli ospiti rimontano e restano a contatto fino agli ultimi istanti, quando, dopo una bomba di Sacchetti che riporta la Dinamo a +2, è una magia allo scadere di Tekele Cotton a decretare la vittoria della squadra tedesca. Una bella partita ma ancora una sconfitta amara sul filo della sirena.
Il coach del Riesen Ludwigsburg John Patrick commenta così la gara: «Penso che entrambe le squadre meritassero di vincere, noi siamo stati più fortunati alla fine. Ci siamo trovati nei panni di Sassari in diverse gare che abbiamo perso ed è una situazione davvero spiacevole. Stasera abbiamo fatto un finale incredibile e siamo contenti di questa vittoria».
Il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini: «È un periodo così, dobbiamo essere forti, abbiamo fatto un ottimo lavoro a livello difensivo ma a loro entrava tutto. Non parlo mai degli arbitri ma secondo me questa sera l’arbitraggio è stato molto condizionante specie nei momenti finali, e specie nella situazione in cui avevamo la palla in mano ed è stato fischiato fallo in attacco a Brian quando era normale che il difensore gli montasse addosso, perché sotto di 2 a 25” dalla fine. Ai miei ragazzi non posso rimproverare niente, abbiamo fatto anche un’ottima difesa anche sull’ultimo possesso, mi sono complimentato con loro. Dobbiamo andare oltre, è una brutta botta alla nostra fiducia perché secondo me meritavamo di vincere. Dobbiamo tenere duro, essere forti e andare avanti. Guardiamo a Cremona, dobbiamo fare in modo da toglierci la scimmia degli sfigati di dosso, perché quella è la cosa che può fare più male: i giocatori sono compatti, siamo tutti professionisti sappiamo che funziona così e che bisogna guardare con maturità e con il giusto distacco la cosa, alla fine dei conti sia stasera sia con il Besiktas e che con Avellino abbiamo perso, basta, per cui resterà la sconfitta».
Il giocatore della Dinamo Dusko Savanovic: «Non voglio analizzare la partita, sicuramente lo avrà già fatto il coach. Dico solo il mio punto di vista, il punto di vista di un giocatore, per me abbiamo giocato una grande partita, siamo stati bravi tecnicamente e tatticamente. Ma quello che a volte serve davvero, in tutti gli sport e anche nella pallacanestro, è la fortuna. E a noi stasera è mancata. Vorrei evitare di entrare in altri punti di vista, in particolare nel fatto che forse ciò che un po’ ci sta mancando è il rispetto, stasera in particolare sotto l’aspetto dell’arbitraggio. Sembra a volte che ci trattino con un club juniores non come un gruppo di esperienza con un’eta media di 29 anni. Ma non voglio fare polemica e non vado oltre».
Dinamo Sassari 79 – MHP Riesen Ludwigsburg 80
Parziali: 19-18; 20-15; 20-25; 20-22
Progressivi: 19-18; 39-33; 59-58; 79-80
Dinamo Sassari. Johnson Odom 2, Lacey 7, Devecchi, D’Ercole 6, Sacchetti 8, Lydeka 6, Savanovic 24, Carter 21, Stipcevic 3, Olaseni 2, Ebeling, Monaldi. All. Federico Pasquini
Riesen Ludwigsburg. Hammonds 9, Cotton 19, McGrady, Martin 15, Breuning, Gonzalvez, Boone 10, Konè, Thiemann 3, Toppert 12, Loesing, Cooley 12. All. John Patrick







