Sciopero generale e manifestazione in piazza d’Italia
I sindacati si mobilitano e sfilano a Sassari. L’accusa di Cgil, Cisl e Uil: «Pigliaru non ci ascolta». Pesantemente contestato il sindaco Nicola Sanna. La replica dell’assessore regionale Mura
Sassari. La Regione non fa nulla e il nord ovest della Sardegna sta agonizzando. La crisi economica non dà tregua, che fare? «Pigliaru non ci ascolta, non si ricorda di noi. Faccia qualcosa». È stato questo il grido di dolore che Cgil, Cisl e Uil hanno sollevato giovedì mattina in occasione del corteo e della manifestazione sindacale che ha attraversato Sassari e che si è conclusa in piazza d’Italia con un comizio al quale hanno partecipato anche i sindaci, che si sono uniti al gruppo all’Emiciclo Garibaldi.
Il corteo, partito poco dopo le 9 da via Budapest, ha raccolto lavoratori attivati da tutta la provincia. In piazza d’Italia sono intervenuti i segretari Francesca Nurra, Oriana Putzolu e Francesca Ticca, ma erano presenti anche gli altri, Michele Carrus, Gavino Carta e Giuseppe Macioccu. Hanno preso la parola anche i sindaci. Tra questi è stato pesantemente contestato Nicola Sanna, sommerso da fragorosi fischi che non lo lasciavano parlare. Sanna ha comunque proseguito, insistendo sull’importanza dell’unità. «Se non ci fosse stato soltanto l’annuncio di questo sciopero generale del Nord Ovest della Sardegna, non avremmo avuto neanche la visita di lunedì scorso a Sassari e l’assunzione di responsabilità del nostro presidente della Regione Francesco Pigliaru e dell’intera sua giunta con le delegazioni sindacali e dei sindaci del territorio. Non avremmo potuto costringere la giunta regionale ad aprire l’agenda politica sul nord ovest della Sardegna La forza del sindacato, la forza del movimento dei lavoratori, unito alle istituzioni locali rappresentative dell’intero popolo, sta proprio qui. Sta nella forza e nella capacità di sollevare non solo il livello di attenzione nei nostri riguardi, ma anche nella capacità di spronare, incalzare, determinare all’azione chi ha il compito di agire! I nostri interlocutori sono certamente i nostri governanti. In nostro interlocutore è il governo nazionale! Possiamo salvare Sassari. Possiamo salvare il territorio del Nord Sardegna solo se sapremo stare uniti».
In serata è arrivata la replica della Regione, con l’assessore del Lavoro Virginia Mura. «La Giunta regionale è a fianco dei lavoratori della Sardegna. Conosciamo bene le difficoltà che attraversa il nord ovest e siamo – e non da oggi – mobilitati per dare risposte ai suoi problemi, che spesso arrivano da lontano e sono di straordinaria complessità. Con la Riforma del lavoro recentemente varata, potremo fornire risposte più efficaci ai lavoratori in difficoltà, grazie a una rete di servizi più efficienti nell’attuare le politiche attive che la Giunta ha già messo in campo». Proprio a Sassari, lunedì scorso, il presidente Pigliaru e sette assessori hanno avuto una serie di incontri informali con i sindaci e con le parti sociali del territorio. «Quella giornata – spiega la titolare del Lavoro – non aveva certo l’intento di fermare la protesta di oggi. Anzi, voleva semmai mettere in fila quanto la Giunta ha fatto e sta facendo per rispondere alla crisi del nord ovest, e rinnovare la disponibilità all’ascolto di proposte e sollecitazioni, che da parte nostra non è mai mancata, ma che è stato opportuno ribadire. Non ci fermeremo qui. Le preoccupazioni espresse oggi dal Sassarese sono anche le nostre, e come Giunta regionale faremo in modo che la manifestazione odierna sia un ulteriore faro che illumini meglio la realtà e ci consenta di rispondere alla crisi in modo sempre più efficace».






