Concerto di fine anno accademico

Venerdì 27 maggio nella Sala Sassu del Conservatorio di Sassari l’Orchestra sinfonica del Conservatorio Canepa, diretta da Andrea Raffanini, eseguirà musiche di Mendelssohn, von Weber e Schubert

 

OrchestraConservatorioCanepa2Sassari. Venerdì 27 alle 21 la Sala Sassu del Conservatorio ospita il tradizionale concerto che segna la chiusura delle attività didattiche del Conservatorio per questo anno accademico. Il Concerto avrà come protagonista l’Orchestra sinfonica dell’Istituzione diretta da Andrea Raffanini, docente di Esercitazioni orchestrali. L’Orchestra è formata in massima parte dagli studenti dei corsi superiori.

«Il concerto di fine maggio, diventato ormai un appuntamento fisso della nostra programmazione –dice il direttore del Conservatorio Antonio Ligios – si colora ancora una volta di un forte significato simbolico, perché è l’espressione corale di un lavoro di formazione che abbraccia tutto l’anno accademico e comprende quasi tutte le scuole strumentali. Ma oltre a ciò va ricordato che rappresenta uno dei pochi appuntamenti che la vita musicale cittadina riserva alla musica sinfonica, dedicato quest’anno alle musiche del Romanticismo tedesco, ma aperto da un lavoro nuovissimo presentato in prima esecuzione assoluta, scritto a più mani da quattro giovani compositori che si stanno formando nel Conservatorio di Sassari».

Il programma musicale è incentrato su tre grandi compositori romantici, Felix Mendelssohn-Bartholdy, Carl Maria von Weber e Franz Schubert, ai quali farà da preludio un’opera presentata in prima esecuzione assoluta, scritta a otto mani da quattro studenti di composizione del Conservatorio appartenenti alla classe di Alberto Colla: si tratta dell’opera “Fantasia sui quattro temperamenti” scritta da Andrea Nosari, Alessandro Salandrini, Fabio Manconi e Gabriele Caselli.

La parte romantica del programma prenderà l’avvio con una celeberrima composizione di Mendelssohn nata l’Ouverture nota sotto il doppio nome di “Le Ebridi” o “La grotta di Fingal”. L’opera venne concepita in occasione di un lungo viaggio per l’Europa che ebbe inizio in Gran Bretagna. Il compositore si concesse un periodo di vacanza in Scozia e ai primi d’agosto raggiunse le isole Ebridi, in una delle quali, Staffa, ebbe modo di visitare la celebre grotta di Fingal, splendido paesaggio favolistico per i colori, i riflessi, gli echi irreali. L’impressione riportata da questa visita fu molto forte: «Per farvi comprendere come mi sia sentito strano alle Ebridi, mi è venuto in mente quello che vi mando…», scriveva ai familiari, accludendo uno schizzo di venti battute; da quell’abbozzo sarebbe nata l’Ouverture nota sotto il doppio nome di Le Ebridi o La grotta di Fingal: una delle migliori partiture sinfoniche del compositore amburghese, felicemente riassuntiva del suo stile giovanile, dove il movimento delle onde e gli echi della grotta trovano una vivissima raffigurazione, partitura che ebbe l’entusiastico apprezzamento di due compositori Brahms e Wagner.

All’Ouverture di Mendelssohn seguirà il Concerto in fa maggiore per fagotto e orchestra di Weber, scritto nel 1811 e pubblicato come op. 75. Questo Concerto è considerato giustamente un lavoro di grande impegno, che ha il suo culmine del Rondò conclusivo, dal carattere fortemente virtuosistico, e in virtù delle raffinatezze timbriche di cui è disseminata la partitura che presenta molte affinità di gusto con un’altra felice composizione per fagotto scritta da Weber, l’Andante e Rondò ongarese in do minore op. 35, per fagotto e pianoforte. Ad interpretare il Concerto in qualità di solista sarà il giovanissimo Claudio Lambroni, appena sedicenne, studente nella classe del professor Michele Cossu, che il Conservatorio ha selezionato come da tradizione mediante un concorso interno.

A suggellare il concerto, nella seconda parte, sarà la Sinfonia n. 1 in re maggiore di Schubert, tipico esempio di quella spontaneità e immediatezza, di quella freschezza inventiva con le quali il compositore affrontava il genere sinfonico. La prima Sinfonia, finita di scrivere il 28 ottobre del 1813, venne dedicata a Franz Innocenz Lang, rettore del Reale Imperiale Convitto Civico di Vienna, nel quale l’artista sedicenne si era distinto nello studio del canto e del violino. Non si sa bene dove e come venne eseguita questa Sinfonia mentre l’autore era in vita; è certo però che la prima esecuzione completa di questa partitura ebbe luogo soltanto il 5 febbraio 1881 al Palazzo di cristallo di Londra. Probabilmente il fatto che essa sia stata composta nello spirito haydniano e mozartiano ha influito negativamente sulla sua diffusione e ancora oggi viene inserita raramente nella programmazione dell’attività concertistica, nonostante sia un lavoro ispirato e di grande freschezza comunicativa.

A dirigere l’Orchestra sinfonica del Conservatorio sarà Andrea Raffanini, docente di Esercitazioni d’orchestra al Canepa, artista impegnato sia nel settore della musica sinfonica che in quello del teatro musicale.

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