Carmen, amore e passione

Venerdì la prima al Teatro Comunale di Sassari. Protagonista il mezzosoprano georgiano Nino Surguladze. Ieri tavola rotonda con il critico Stephen Hastings ed il regista Andrea Cigni

 

 

PresentazioneCarmenSassari. Una Carmen legata al concetto del sacrificio, di passione, amore e morte, con un’interprete d’eccezione come il mezzosoprano Nino Surguladze, protagonista dell’opera, e un cast di giovani interessanti interpreti, a partire dal giovane tenore Orlando Niz. E in più la regia di Andrea Cigni, per la quarta volta a Sassari, che firma un allestimento originale dell’Ente concerti “Marialisa de Carolis” e l’orchestra dell’Ente diretta dal maestro Benjamin Bayl, molto apprezzato lo scorso anno a Sassari in uno dei concerti sinfonici. È questa la Carmen presentata ieri a Sassari, nella prima delle tavole rotonde della Stagione 2014, che andrà in scena venerdì in prima rappresentazione alle 20,30 e domenica, in replica, alle 16,30.

Ad aprire il dibattito è stato il direttore artistico dell’Ente Concerti, Marco Spada. Com’è stato spiegato, l’opera che sarà rappresentata venerdì offre una Carmen diversa dallo stereotipo tradizionale: mai sopra le righe, colma di una femminilità irridente, quasi l’evoluzione di un infantilismo femminile che esplode nella sua semplicità mai volgare e che trova in Nino Surguladze un’interprete ideale.

TeatroComunalePubblico
Il pubblico del Teatro Comunale

Rappresentata per la prima volta all’Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875, la Carmen di Bizet ebbe una grande diffusione, seppure non sempre le rappresentazioni seguivano il libretto in francese: diffusissima fu la versione in italiano, utilizzata per esempio per la prima al Her Majesty’s Theatre di Londra nel 1878.

Con contributi audio e video, a parlare dell’opera, della sua storia e del dualismo Carmen-Don Josè è stato il critico Stephen Hastings, già direttore della rivista di settore “Musica” e corrispondente in Italia del prestigioso periodico americano “Opera News”. Un dualismo-contrapposizione anche tra ceti, che vede Carmen, considerata di basso ceto in quanto zingara, e Don Josè, di ceto alto in quanto hidalgo. Il pubblico, ha detto, assiste a una rappresentazione molto realista, che corre lungo i quattro ‘quadri’, come li chiamò Bizet, per giungere al finale in cui l’autore riesce a trasmettere entrambi i punti di vista dei due personaggi principali, offrendo la tentazione di parteggiare per l’innamorato alla follia, o per la seduttrice che smonta e umilia l’immagine virile di colui che non ama più. Non è mancato il ricordo del soprano Licia Albanese, scomparsa a 101 anni lo scorso agosto, che è stata una delle più grandi interpreti di Micaela, la compagna amabile e rassicurante che Don Josè decide di rifiutare per seguire la più ammaliante Carmen.

Stagione lirica a Sassari, fil rouge al femminile. Alla presentazione delle opere in cartellone hanno partecipato l’interprete di Carmen, il mezzosoprano georgiano Nino Surguladze, ed il regista Andrea Cigni (archivio SardegnaDies 2 ottobre 2014)

L’allestimento sassarese, «molto evocativo e che lascia al pubblico la responsabilità di lavorare con gli interpreti», è stato invece illustrato dal regista Andrea Cigni. Nell’opera, ha detto Cigni, traspaiono nettamente la passione, l’erotismo, la sensualità, in una direzione a cavallo tra tradizione e innovazione. Il senso del sacrificio, in particolare, accosta Carmen al toro della corrida: com’è folle il divertimento delle masse nella plaza de toros, qui sono folli sia l’amore che la disperazione di Don Josè. Un allestimento a cavallo tra tradizione e modernità, che comprende due citazioni tutte sassaresi: un omaggio alla Brigata Sassari, con i soldati con le divise storiche della I Guerra Mondiale ed alcuni elementi di costume delle signore, come gli scialli sardi.

In serata, Carmen è stata molto apprezzata dagli oltre seicento ragazzi che hanno affollato il Teatro Comunale per l’Anteprima Giovani, un appuntamento ormai fisso della Stagione lirica sassarese e pensato dall’Ente Concerti “De Carolis” per avvicinare le nuove generazioni alla cultura della musica classica.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio