La Dinamo batte Milano all’ultimo secondo
Decisivo Akognon, che con un tiro da tre fa evitare l’over time. Adesso i playoff: nei quarti i biancoblù affronteranno la Reggiana

Sassari. Si chiama “buzzer beater”, ovvero il tiro che sulla sirena finale va a segno e decide l’incontro. È uno dei gesti atletici più emozionanti in una partita di basket. Mercoledì sera è Josh Akognon a dare la vittoria ai biancoblù sull’Olimpia Milano, dopo che una manciata di secondi prima la parità raggiunta dalle “scarpette rosse” aveva ammutolito il pubblico del Palaserradimigni. Alla fine è solo una gran festa, con i tifosi entusiasti per un’impresa che nell’ultimo quarto è sembrata prima allontanarsi e poi ritornare a portata di mano. La sfida conclusiva della “regular season” premia quindi la Dinamo, che ai quarti dei playoff se la dovrà vedere con la Reggiana, in una ripetizione anticipata della finale dello scorso campionato.
Ritornando alla gara di mercoledì sera, i padroni di casa hanno dominato nei primi 20 minuti; solo nel secondo tempo l’Olimpia si è prima avvicinata e poi superato i sassaresi. Akognon, che nei primi due quarti aveva segnato la bellezza di 21 punti, è stato alla fine decisivo per evitare i supplementari.
Il primo a commentare la gara è il coach dell’Olimpia Milano Jasmin Repesa: «Una partita da playoff, molto intensa. Noi siamo pronti, abbiamo fatto molto lavoro e siamo sulla strada giusta. La cosa che non mio è piaciuta nel primo tempo è quella di aver dato troppe linee di passaggio facili, abbiamo sbagliato tanti tiri buoni, aperti, ma abbiamo sbagliato. Nei prossimi giorni di preparazione faremo tanto tiro. Loro hanno fatto tanti cambiamenti, grande rispetto, vorrei incontrare ancora Sassari. Sicuramente recupereremo sia Gentile sia Batista per domenica. Quello che avevo detto, al di là di tutto, l’importante per questa gara era che non si facesse male nessuno. Ora vediamo cosa è successo con Cinciarini, troppo presto per valutare».
«Nei primi due quarti a livello offensivo siamo stati bravissimi, realizzando perfettamente il piano partita e segnando 50 punti. Poi nel secondo tempo, e questo ce lo aspettavamo, la loro fisicità ha fatto la differenza», spiega invece Federico Pasquini, coach della Dinamo. «Abbiamo fatto bene in difesa e in attacco come appunto mi aspettavo, abbiamo avuto più difficoltà proprio per la loro capacità di contrastare fisicamente e di stritolare l’avversario. Sul 70-77 però ho visto le facce giuste, l’atteggiamento di chi non voleva rinunciare a ciò che aveva costruito fino a quel momento. Siamo riusciti a tornare dentro la partita e nell’ultima rimessa abbiamo avuto fortuna. Su quel tiro ho visto la stessa felicità, gli stessi salti di gioia che avevamo visto con Drake contro Cantù, è stato molto bello. Sono contento che in quell’ultimo time out avevo di fronte uomini che dicevano che ci credevano, credo che questo voglia dire che si fidano di me e che insieme abbiamo fatto un bel lavoro, a prescindere dall’esito che poi può avere un tiro di quel tipo. Adesso pensiamo ai playoff, come ho detto altre volte, se noi riusciamo a giocare una pallacanestro con il nostro ritmo possiamo essere una bella squadra. È chiaro che ora si azzera tutto, che andremo a Reggio Emilia con una squadra che in casa ha perso solo contro di noi, che saranno ancora più arrabbiati».
Dinamo Banco di Sardegna 83 – EA7 Milano 80
Parziali: 22-21; 28-18; 14-22; 19-19
Progressivi: 22-21; 50-39; 64-61; 83-80
Dinamo Sassari: Petway 2, Logan 6, Formenti, Devecchi 3, Alexander 22, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 2, Akognon 24, Stipcevic 4, Varnado 18, Kadji 2. All. Federico Pasquini.
Olimpia Milano: McLean 14, Lafayette 10, Cerella, Kalnietis 4, Macvan 9, Villa, Magro 2, Vercesi, Cinciarini, Sanders 13, Jenkins 5, Simon 23. All. Jasmin Repesa
Arbitri: Carmelo Paternicò, Emanuele Aronne e Beniamino Manuel Atterd








