Al via a Sassari il Mese Mariano
Il 1 maggio è anche il giorno della Festa Maggiore dei Massai. Nominato il nuovo obriere: è Giovanni Battista Deliperi. Per il maltempo annullata la processione
Sassari. Il 1 maggio a Sassari è anche il giorno di avvio del Mese Mariano. Più di trenta giorni dedicati alla copatrona della città, la Madonna delle Grazie, con una novità quest’anno: la Processione del Voto non si terrà l’ultima domenica del mese, il 29, ma quella successiva, il 5 giugno. Il rinvio del secondo evento più importante e sentito dai sassaresi (dopo, ovviamente, la Faradda) è stato deciso per evitare la sovrapposizione con il Corpus Domini, che stavolta cade a fine maggio.
Ieri mattina (domenica) la chiesa di San Pietro di Silki era gremita all’inverosimile per la celebrazione eucaristica presieduta dal padre guardiano Stefano Cogoni, con i passaggi musicali curati dal coro Amici del Canto Sardo diretto da Tore Bulla. Al termine, nella cappella del Gremio dei Massai, la cui patrona è la Madonna delle Grazie (patrona anche dei Frati Minori della Sardegna), sono state annunciate le cariche per il 2016-17, con l’elezione dei nuovi obrieri. Obriere maggiore per il 2015-2016 sarà Giovanni Battista Deliperi, che il 14 agosto subentrerà a Matteo Pilotto, ancora per tre mesi obriere e poi, dopo la Faradda, fisco maggiore; gli obrieri minori sono Massimo Venerdini ed Emanuele Manca; il segretario è Gavino Sale; il socio onorario è, per tradizione, il sindaco, affiancato da Tore Amadu; cassiere è Emanuele Manca. I consiglieri sono: Giovanni Puggioni, Piero Carta, Salvatore Polo, Salvatore Cardo, Costantino Cardo, Emilio Polo, Pier Luigi Polo, Franco Erre, Bachisio Polo, Giovanni Battista Polo. Compongono il Gremio anche: Francesco Piras, Domenico Schintu, Franco Congiattu, Guido Mulargia, Gavino Venerdini, Cristian Erre, Gianuario Manca, Samuele Manca, Nicola Sale, Nicola Venerdini, Pietro Paolo Sale. Il rito dell’Intregu, ovvero il passaggio dello stendardo dal vecchio al nuovo obriere, è però rimandato, come da tradizione, alla sera del 14 agosto, a Palazzo di Città, poco prima del brindisi “A zent’anni” durante la Faradda.

Al momento della lettura delle cariche erano inoltre presenti il sindaco Nicola Sanna, il padre guardiano Stefano Cogoni e i portatori del candeliere. Il Gremio è stato accompagnato in corteo dalla Banda Musicale “Giuseppe Verdi”.
In serata si è svolta la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Ozieri Corrado Melis. A causa del maltempo non si è invece tenuta la processione con il simulacro della Beata Vergine delle Grazie. Il Gremio dei Massai ha comunque ringraziato con una targa gli altri gremi presenti.
Il candeliere dei Massai è l’ultimo a partire il 14 agosto da piazza Castello ed anche l’ultimo ad arrivare a Santa Maria, dove tutti gli altri ceri lignei lo attendono. È infatti il primo ad entrare in chiesa, insieme al corteo della Municipalità guidata dal sindaco. I Massai sono infatti storicamente i proprietari terrieri, dediti alla coltivazione dei cereali. Lo stendardo è in damasco di colore bianco: sul lato destro è raffigurata la Madonna delle Grazie, sul sinistro i Protomartiri Turritani. Dallo scorso anno alla Faradda viene portato il nuovo candeliere: a questo link tutte le informazioni.












