Panathlon, uniti nello sport
Riprende l’attività il club sassarese. Il nuovo presidente è Marcello Sassu. Firmato un accordo con il sindaco Nicola Sanna: il Comune riconosce il ruolo del panathletismo

Sassari. Una manciata di anni di pausa. Ma adesso si riprende il cammino. Il Panathlon Club Sassari ha inaugurato nei giorni scorsi la sua nuova avventura con una cerimonia alla quale è intervenuto anche il sindaco Nicola Sanna, oltre al governatore distrettuale Lello Petretto. «Ci guida l’idea dello sport come solidarietà ed amicizia. Questo è lo spirito sportivo del panathleta», ha detto il neo presidente Marcello Sassu. «Il Panathlon andrà a scuola, con le istituzioni e le idee rivolte ai ragazzi. Lo sport va fatto, non guardato. E ci vogliono principi e progetti. Siamo convinti di partire bene», ha aggiunto il presidente Sassu, che ha parlato ad un folto pubblico riunito nel ristorante Il Quirinale. I momenti conviviali sono importanti per comunicare proposte e definire programmi. Ma fondamentale rimane il lavoro settimanale. Una sfida per il Panathlon Club Sassari, che trova da subito il sostegno dell’Amministrazione comunale. «Ogni sport ha le sue regole e bisogna essere bravi a rispettarle perché solo così si diventa bravi cittadini», ha ricordato il sindaco Nicola Sanna. «I valori che il Panathlon diffonde sono essenziali, a cominciare dalla partecipazione senza distinzioni di alcun tipo. Le nuove generazioni devono capire questi concetti e farlo attraverso il gioco è importante. Il Panathlon Club Sassari fu creato nel 1963, tra l’altro lo stesso anno in cui sono nato io. Rispetto ad allora in città abbiamo adesso molti piu impianti sportivi. I principi sportivi rimangono però gli stessi. Sta a noi tenerli in vita integri e trasmetterli ai giovani», ha aggiunto il primo cittadino, che al termine dell’incontro, a sorpresa, è stato nominato socio onorario. Un’intesa rinsaldata dalla sottoscrizione della Carta del Panathleta da parte del Comune, che riconosce così il ruolo dell’associazione sportiva in città.

Il governatore Petretto ha ricordato che il Panathlon «viene percepito come portatore sano dei valori dello sport. Fa piacere notare un risveglio dell’attività panathletica in Sardegna». Il club sassarese riparte dal numero 460; prima della pausa aveva il numero 82. «Cercheremo di riottenere il vecchio numero in occasione della prossima assemblea generale di maggio», ha promesso il governatore distrettuale, affiancato dal presidente del club ozierese, Raimondo Meledina, che ha garantito un sostegno determinante per la ripartenza del sodalizio sassarese.
Nel corso della cerimonia sono stati presentati i nuovi panathleti sassaresi, ovvero gli attuali soci del Panathlon Club Sassari Centro: Marcello Sassu (presidente), Gavino Demontis (vice presidente), Leonardo Halcovich, Gianni Mureddu, Paolo Falchi, Angelo Vitiello, Maria Luisa Petretto, Vincenzo Marras, Giacomo Petretto, Gianni Dettori. Un saluto è stato inoltre rivolto ai presidenti degli ultimi anni, Amedeo Planetta, Maria Paola Pasella e Gian Nicola Montalbano.
Rinasce il Panathlon Club Sassar. Fondato nel 1963 riprende la sua attività dopo un periodo di pausa
Cos’è il Panathlon. Il Panathlon (dal greco pan= tutto e athlon=sport) è un’associazione culturale in campo sportivo, fondata a Venezia il 12 giugno 1951 dal col. Mario Viali e altri 24 fondatori, fra i quali il conte Ludovico Foscari che ne ha proposto il nome e coniato anche il motto “Ludis iungit”. L’associazione, cresciuta dapprima in Italia, è divenuta internazionale a partire dal 14 maggio 1960, col nome di Panathlon International. Quest’ultima è riconosciuta dal CIO fin dal 1982 ed è associata a SportAccord, International Council of Sport Science and Physical Education (ICSSPE) e Comitato Internazionale per il Fair Play (CIFP). (per maggiori informazioni www.panathlon.net)

















