Servizio di gestione dei rifiuti, Palazzo Ducale dice sì
Il Consiglio comunale ha approvato il Pef e la Tari per il 2016. L’assessore Fabio Pinna: «A breve il 50 per cento di differenziata». Il sindaco Nicola Sanna: «La nostra tariffa è tra le più basse d’Italia»
Sassari. Il Consiglio comunale di Sassari dice sì al Pef, il Piano Economico e Finanziario, del servizio di igiene urbana, ovvero di raccolta dei rifiuti e di altri servizi compresi nel contratto dell’appalto definito del 2011 e andato a regime nel 2013 (scadrà nel 2018). «Il Piano, al di là dei contenuti numerici e contabili, rappresenta l’obiettivo che questa Amministrazione vuole cogliere nei prossimi mesi: dimensionare la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti affinché si possa raggiungere il 50 per cento della raccolta differenziata», ha detto giovedì pomeriggio l’assessore all’Ambiente Fabio Pinna, che ha illustrato il Pef in Consiglio comunale. Per il 2016 la cifra è di 24 milioni e 863.961 euro. «Si tratta di un obiettivo che da tempo stiamo perseguendo e che è prossimo ad essere raggiunto (adesso si è a quota 48 per cento, ndr). Manca poco e poi contiamo di stabilizzarlo entro l’anno. Per fare questo occorre costruire un piano di spesa per potenziare i servizi in essere e gli altri che saranno avviati».

«Abbiamo cercato di limitare i costi e massimizzarli. I punti cardine sono due. Innanzi tutto i controlli ambientali. È stato varato per questo un nuovo nucleo di controllo ambientale, che mette insieme polizia municipale, compagnia barracellare e guardie ecozoofile. È importante controllare chi oggi svolge ancora un conferimento non corretto», ha aggiunto l’assessore. «Avvieremo anche una lotta importante contro le discariche abusive. Quando si trovano rifiuti pericolosi o ingombranti i costi aumentano: come nella valle del Rosello dove siamo intervenuti a surroga dei privati». Sulla cifra totale del Pef l’assessore ha fatto notare che la soglia di spesa di fatto è stata abbassata. Rispetto al passato c’è poi una novità importante. «Non abbiamo inserito le penalità, perché contiamo di raggiungere la soglia del 50 per cento. Nel 2016 il servizio porta a porta sarà potenziato ed elimineremo tutti i carrellati ovvero i cassonetti nell’agro. Il nostro rimane un servizio misto. Nei comuni dove c’è il porta a porta integrale il livello di differenziata è ovviamente molto più alto. Noi quest’anno avremo una elevata prestazione del servizio, con risultati soddisfacenti e anche storici».

«Sfatiamo un mito negativo: la tariffa del Comune di Sassari è tra le più basse d’Italia», ha detto il sindaco Nicola Sanna. A Cagliari, giusto per fare un raffronto, una famiglia tipo di 3 persone che vive in un appartamento di 100 mq deve pagare 497 euro; a Sassari invece 255 euro, contro i 287 euro della media italiana. «Il lieve incremento di quest’anno (si tratta di quasi il 2,5 per cento, ndr) deriva dal fatto che stiamo investendo nel sistema porta a porta. L’omino che viene a casa a portare via il sacchetto costa di più. E quando si dice che la città è sporca è che noi siamo a volte distratti, non ci ricordiamo che la cicca va riposta nel posacenere e che la carta va posta nel cestino», ha detto ancora il primo cittadino. A differenza degli anni passati stavolta inoltre la tariffa è stata interamente “caricata”, non facendo ricorso all’accantonamento risparmiato lo scorso anno di 450 mila euro. «Ricordo altri numeri. Su 91 province la città di Sassari si colloca al 72 esimo posto come costo della tariffa. Facciamo pagare 2,60 euro a mq».

L’assessore alle Finanze Alessio Marras si è soffermato invece sul calcolo della Tari. «Abbiamo lasciato invariato il peso delle utenze domestiche sul costo del servizio per il 47 per cento. E abbiamo riconfermato le scadenze delle rate: 30 giugno, 31 agosto, 31 ottobre e 31 dicembre, oppure in un’unica soluzione con scadenza 30 giugno; per le iscrizioni e variazioni le cui dichiarazioni siano state rese dai contribuenti in corso d’anno le ulteriori scadenze del tributo sono: pagamenti rateali 28 febbraio 2017 e 31 marzo 2017, unica soluzione 28 febbraio 2017». Confermate anche le riduzioni. Innanzitutto, si riduce del 30 per cento la parte variabile della tariffa per tutti coloro che fanno il compostaggio. La riduzione è del 100 per cento per i casi di estrema povertà, per le utenze di carattere socioassistenziale e per quelle che si occupano di attività e di formazione religiosa e spirituale delle persone; infine, ma del 50 per cento, per le associazioni iscritte all’albo regionale del volontariato. Si tratta di riduzioni tutte finanziate con un capitolo apposito in bilancio.
Il Piano finanziario per la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani e l’approvazione delle tariffe tassa rifiuti (Tari) per il 2016 sono stati approvati a maggioranza con il voto contrario delle opposizioni.







