Casapound Sassari, basta sale slot
«Il Comune è responsabile». Contestata l’apertura della nuova mega sala-slot di via Vardabasso. «La politica locale è responsabile»
Sassari. Casapound Italia Sassari interviene con un comunicato per contestare apertamente l’apertura della nuova mega sala-slot di via Vardabasso, addebitando forti responsabilità alla politica locale. «L’apertura della sala slot è l’ennesimo esempio della distanza esistente tra l’amministrazione di centrosinistra e i problemi dei cittadini – afferma in una nota CasaPound – in una città dove sono già presenti più di 400 macchinette slot e in cui i cittadini spendono fino a 75 milioni di euro l’anno in giochi d’azzardo».
«Scopriamo infatti, che dopo anni di discussione in Consiglio comunale su come limitare la ludopatia, diventata una piaga inarrestabile in città, proprio i familiari di alcuni consiglieri ed ex consiglieri Pd saranno i gestori di questa nuova struttura – prosegue CasaPound – mentre il sindaco, sempre Pd, si limita a dichiarare di non poter applicare le normative restrittive comunali in materia».
«Crediamo fermamente che sia giunta l’ora che il sindaco Sanna dia un forte segnale – conclude CasaPound – rendendo finalmente operativo il regolamento comunale che prevedeva la riduzione delle slot nel territorio sassarese e mai reso operativo nonostante il voto unanime dell’assemblea cittadina».






