Nuovo sistema di valutazione per lo screening tumorale

La Asl di Sassari punta sulla prevenzione e promuove un innovativo progetto europeo

AsldirezionegeneraleSassari. Si chiama GIS Supporting Cancer Screening Campaigns il nuovo sistema di valutazione delle campagne di screening tumorale promosso dalla Asl di Sassari, in collaborazione con il CRS4 di Pula. Si tratta del primo progetto di finanziamento europeo a cui fa ricorso l’Azienda Sanitaria di Sassari grazie alla recente istituzione, nell’ambito del Servizio Affari Generali e Comunicazione, di un apposito ufficio destinato alla progettazione comunitaria.

«I piani operativi dell’Unione Europea prevedono fondi significativi da investire in campo sanitario», ha spiegato il direttore generale della Asl di Sassari Marcello Giannico aprendo l’incontro promosso nella sede di via Catalocchino. Presenti, oltre ad Alessandro Frulio, responsabile del Servizio Affari Generali e Comunicazione da cui l’idea progettuale è nata, anche i responsabili dei vari settori dell’Azienda Sanitaria Locale coinvolti nel progetto: Antonio Genovesi del Servizio Educazione sanitaria e Promozione della Salute, Fiorenzo Delogu del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica e Piergiorgio Annicchiarico del Servizio Sistemi Informativi.

«Abbiamo deciso di improntare il nostro primo progetto europeo sulla prevenzione, settore su cui in Italia e in Sardegna si investe ancora poco, dedicandoci in particolare all’implementazione di un nuovo software capace di dare supporto alla pianificazione strategica e operativa nel settore sanitario», ha spiegato il manager. Il progetto, del valore di circa tre milioni di euro, oltre al CRS4 vede coinvolti diversi Centri d’eccellenza europei nel campo dello screening tumorale, e verrà attuato e finanziato nell’ambito del Programma Comunitario Horizon 2020, il Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione 2014-2020.

L’innovazione promossa dalla Asl di Sassari consiste nel fatto che, per la prima volta, verrà creato un sistema in grado di incrociare ed elaborare i dati provenienti da molteplici fonti, quali registri tumorali, dati ambientali, dati sulla qualità di vita della popolazione ed informazioni ottenute tramite approcci partecipativi dei potenziali beneficiari. Ciò consentirà, georeferenziando i dati, di valutare i rischi per la popolazione e prevenire la diffusione di malattie, definire scenari futuri sullo stato della salute dei cittadini e del territorio, supportare il processo decisionale, valutare i programmi di screening e le politiche sanitarie.

Il sistema, una volta a regime, consentirà di migliorare l’offerta dei servizi e la qualità del sistema sanitario in generale, con ricadute positive anche in termini economici.

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