Premio Pino Careddu, i giovani protagonisti

Gli studenti del Liceo Azuni e del Convitto Canopoleno hanno incontrato il giornalista Lirio Abbate, redattore capo dell’Espresso

 

 

LirioAbbate04Sassari. Sono stati i giovani dell’Azuni e del Convitto Canopoleno i protagonisti principali dell’VIII Premio Careddu. Il giornalista premiato, Lirio Abbate, redattore capo de l’Espresso e autore dell’inchiesta sulla collusione fra la mafia e l’amministrazione comunale romana, è stato al mattino di venerdì ospite del Liceo Azuni. Nell’aula magna anche alcuni classi del Convitto Canopoleno. Sold out, tutto esaurito con diverse persone in piedi per ascoltare Abbate, autore del libro “I re di Roma”, e dialogare con lui. «Abbiamo inaugurato tre anni fa l’incontro con gli studenti grazie alla collaborazione del dirigente scolastico Massimo Sechi e di alcuni docenti spiega il presidente della Fondazione Sassari Sera, Gibi Puggioni. Un incontro al quale i ragazzi arrivano preparati. Nei giorni precedenti leggono almeno un libro del giornalista cui è destinato il premio, raccolgono notizie su internet e il giorno del confronto è un piacere stare ad ascoltarli».

Abbate, da siciliano doc, ha saputo coinvolgerli nel modo giusto facendogli superare quella ritrosia che paralizza di solito i giovani chiamati a porre domande. Al termine, dire che Lirio Abbate era entusiasta è un eufemismo.

Nel pomeriggio una delegazione di studenti è stata ospite del Premio al Teatro Civico. La loro presenza ha compensato qualche assenza di troppo fra gli “amici di Pino Careddu”. «Ecco perchè se decideremo di proseguire con il Premio Careddu – ha detto Gibi Puggioni – i giovani e le scuole diventeranno i maggiori protagonisti dell’evento». Nei due incontri con gli studenti Lirio Abbate ha detto che la mafia «si combatte con la cultura e la mentalità, documentandosi, leggendo, respingendo legami poco chiari». E poi ha ammonto i giovani: «Tenete lontane, diffidatene, quelle persone che fanno della prepotenza e dell’arroganza la loro forza».

Lirio Abbate: ‘La cultura della legalità prima di tutto’. Al giornalista dell’Espresso, autore di importanti libri ed inchieste sulla mafia siciliana e su “mafia capitale”, il Premio Pino Careddu

Con l’VIII edizione, nell’Albo d’oro del premio dedicato al giornalista Pino Careddu, istituito nel 2009, figurano Pino Maniaci, direttore Tv antimafia TeleJato di Partinico; Stefania Petix, Striscia la notizia; Milena Gabanelli, Report; Gian Antonio Stella, inviato del Corriere della Sera; Fabrizio Gatti, inviato de l’Espresso; Domenico Quirico, inviato de La Stampa; Luigi Offeddu, nuorese, corrispondente del Corriere della Sera da Bruxelles e Lirio Abbate, redattore capo de l’Espresso.

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