Fattorie Girau, Sardegna isola felice delle capre

Nel 2015 è record per la raccolta (5 milioni di litri, +30 per cento) e di fatturato (passato da 3,6 a 5,2 milioni). Leader nazionale nel segmento del fresco

 

 

Arborea. Dopo le mucche, Latte Arborea, con Fattorie Girau, ha trasformato la Sardegna anche nell’Isola felice delle capre. Con una filiera tutta sarda, a partire dalla materia prima: il latte. Un caso unico nel panorama regionale e soprattutto nazionale del comparto. A dimostrarlo sono i dati della campagna di raccolta 2015: circa 5 milioni di litri di latte conferiti da circa 100 produttori sardi specializzati. Un 30 per cento in più rispetto al 2012, quando erano stati raccolti 3,87 milioni di litri – e il fatturato, passato da 3,6 milioni a quasi 5,2 milioni di euro contabilizzati a ottobre 2015.

LA NUOVA FILIERA. Dopo l’acquisizione nel 2012 di Fattorie Girau, azienda di San Gavino Monreale, Latte Arborea ha puntato sulla filiera ovicaprina e caprina in particolare, trasferendole conoscenze, tracciabilità e buone prassi adottate in quasi 60 anni nel comparto vaccino. Dal 2012 la cooperativa lattiero-casearia di Arborea ha iniziato a ricostruire una filiera di solo latte sardo di capra, valorizzando 3,87 milioni di litri di latte caprino raccolti in 161 aziende presenti in tutto il territorio regionale.

I PRODUTTORI. Negli anni successivi i produttori sono stati sensibilizzati sulla necessità di destagionalizzare la produzione di latte e sull’esigenza di crescita dimensionale. Le aziende sono state accompagnate nel processo di gestione e controllo della filiera, assistenza tecnica, controllo qualità del latte alla stalla, rapporto di fiducia con i produttori e condivisione del progetto di sviluppo. È arrivata anche la certificazione di prodotto per la rintracciabilità di filiera per il latte caprino (Uni En Iso 22500:2008) che garantisce i consumatori sull’origine sarda di tutta la materia prima.

DATI E GEOGRAFIA ALLEVAMENTI. I risultati del piano di valorizzazione della filiera caprina sono nei numeri di raccolta del latte, che quest’anno ha raggiunto un livello record, quasi 5 milioni di litri (per l’esattezza: 4.994.814). Una quantità importante, grazie anche alla capillarità degli allevamenti, sparsi in tutta la Sardegna: è il Monteacuto la sub regione che ne conta di più (39), seguita dalla Gallura (17), Sarcidano e Marmilla (11), Supramonte (10), Anglona (8), Marghine Planargia (6), Nurra (5), Ogliastra (1). I capi sono circa 11mila mentre le razze sono per il 60 per cento Saanen, il 20 per cento Murciana Granadina, il 12 per cento Misto terra e l’8 per cento Alpina.

BRAND E MERCATI. La gestione virtuosa, con le competenze e le tecnologie per il trattamento del latte alimentare applicate alla filiera del latte di capra, ha avuto subito effetti positivi anche sul fronte commerciale e soprattutto ottenuto l’apprezzamento del consumatore-cliente. Latte Arborea ha prima di tutto voluto valorizzare il marchio Fattorie Girau, diventato oggi brand nazionale nel settore del latte caprino con una gamma molto ampia di prodotti (latte alimentare fresco e UHT, yogurt di capra bianco e ai gusti, burro di capra, ricotta di capra e formaggi freschi e stagionati). In particolare, nel segmento latte di capra fresco (che vale il 18,9 per cento di tutto il mercato del latte caprino), Fattorie Girau è leader nazionale e rappresenta il 16,2 per cento dell’intero mercato a volume (dati Nielsen). In Sardegna questo valore raggiunge il 38,2 per cento a volume.

Significativi i dati del fatturato, tutti in crescita nelle varie categorie di prodotto: per latte e yogurt se nel 2012 era di circa 1 milione di euro, a ottobre 2015 erano già 2,5 (di cui 2,2 milioni fatturati nella Penisola). Per formaggi e ricotta si è passati da 2,5 a 2,6 milioni. Ed è il segmento del latte fresco quello più interessante in termini di crescita.

Per quanto riguarda la tipologia dei mercati, i primi sono quelli della Penisola, che valgono l’80,5 per cento del fatturato nel 2015. Un dato stabile così come quello della Sardegna, che si attesta al 17,5 per cento. È in crescita il mercato estero, passato dallo 0,8 per cento del 2012 al 2 per cento dell’ottobre 2015.

Un mercato, quello del latte di capra, che si conferma dunque in crescita e dalle molte potenzialità ancora da esplorare.

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