Nicola Sanna: ‘Un viaggio che entrerà nella storia’

Inaugurato il nuovo Atr 365. Venerdì pomeriggio il presidente della Regione e l’assessore Massimo Deiana sono stati accolti a Palazzo Ducale

 

 

TrenoAtrPalazzoDucale1Sassari. Venerdì pomeriggio, subito dopo l’arrivo del treno Atr 365 “Pendolino” da Cagliari, il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana sono stati accolti a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna e dalla presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi, presenti autorità civili e militari, tra cui il prefetto Pietro Giardina, consiglieri comunali e parlamentari (hanno viaggiato sul treno anche il deputato Giovanna Sanna ed il senatore Silvio Lai). «Il tracciato ha bisogno di ulteriori aggiustamenti, ma se anche si dovessero fare due ulteriori fermate il treno è piu sicuro e veloce dell’auto. Il viaggio inaugurale ha dimostrato che è possibile muoversi in un tempo davvero ragionevole», ha detto il sindaco Nicola Sanna. «La Sardegna in quanto isola ha necessità di stare coesa. Dobbiamo essere piu uniti e fare sistema. Questo viaggio davvero entrerà nella storia. Il bene comune non è un aggettivo estraneo all’essere di parte. Credo quindi che anche questa giornata dimostra che il Comune c’è e la Regione pure. Stiamo oggi segnando una pagina per andare avanti».

TrenoInaugurazione3«Questa di oggi è solamente una prima tappa molto importante di un processo che vede la mobilità ferroviaria come asse portante del trasporto interno della Sardegna», ha spiegato l’assessore Massimo Deiana. «Questo treno ha la possibilità di muoversi per adesso al 75 per cento delle sue capacità. Da Oristano in su non può pendolare. Ma la velocita di marcia e il confort che garantisce sono superiori anche in queste condizioni. Lungo il viaggio abbiamo potuto vedere i cantieri già previsti: modificando solo l’arco di curvatura avremo una 15 km in più di velocità. Il nostro obiettivo si completerà mettendo in rete i tre scali portuali e aeroportuali». Allo studio treni diretti tra Cagliari e Sassari e viceversa, che si aggiungeranno a quelli che invece fanno le fermate. «Saranno treni particolari, un lavoro importante che riusciremo ad affrontare con serenità, alla faccia di chi ci vuole male».

TrenoInaugurazione4È infine intervenuto il presidente Francesco Pigliaru, che si è soffermato anche sul tema della città metropolitana. «Nessuno ha mai pensato che la Sardegna debba avere una locomotiva che si muove e il resto tutto fermo. All’origine c’è una legge nazionale scritta male. Nella città metropolitana il criterio della molta densità è semplicemente una caratteristica. E la gorma urbana cagliaritana è diversa da quella sassarese. Intorno a Sassari, che è una città media, c’è una rete di comuni. Mi ricordo quando da ragazzino andavo a Stintino ed era un’impresa. Dobbiamo creare progetti di sinergia, con Porto Torres che pensa con malinconia al suo porto ed al passato e con Alghero che pensa al turismo per conto suo. Mettere a sistema significa mettere tutto nello spazio continuo». In Italia ci sono troppe città metropolitane? «L’Italia che ha funzionato è sempre stata quella delle città medie. Nelle ultime settimane ho letto tanti articoli: sembra che io sia diventato nemico di Sassari. Non è così. E in Sardegna ci sono anche le aree rurali. Tutto va interconnesso».

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