Per la gestione del Teatro Comunale di Sassari servono 650 mila euro
Finora le spese sono state coperte dal Comune, che quest’anno è stato costretto a ricorrere al fondo di riserva. Il sindaco Nicola Sanna chiede un intervento alla Regione
Sassari. Un appello rivolto al presidente Pigliaru ed all’assessore Firino perché sia predisposto uno specifico finanziamento al Comune di Sassari per la gestione del Teatro Comunale di Cappuccini. I costi annui sono infatti difficilmente sostenibili per un’Amministrazione come quella di Palazzo Ducale che deve ogni anno fare i conti con tagli ai trasferimenti statali e regionali. «Il Teatro Comunale subisce gli effetti di una lunghissima fase di progettazione e realizzazione. Non c’è dubbio che porta in sé i vizi di 25-30 anni fa. Pensiamo al risparmio energetico, che non c’è perché non era stato considerato», ha detto lunedì mattina a Palazzo Ducale il sindaco Nicola Sanna in occasione della presentazione della Stagione lirica 2015. Ma quanto costa al Comune la gestione del Teatro, che nell’ultimo anno ha ospitato 55 spettacoli? La cifra è presto detta: servono 650 mila euro all’anno per tenere aperta la struttura. Poi ci sono i costi degli spettacoli, ma questi sono coperti dai fondi Fus o con altre sovvenzioni di enti pubblici. «Alla cultura non vogliamo rinunciare. Ma dobbiamo anche fare funzionare gli asili nidi e fare fronte alle povertà estrema. L’economia del nostro paese si basa anche sulla produzione culturale. E l’anno scorso dicemmo che avevamo l’ultima disponibilità finanziaria», ha detto ancora il sindaco. «Stavolta abbiamo fatto ricorso al prelievo al fondo di riserva. Per fare questo occorre motivare il prelievo con una situazione di grande necessità ed importanza. Prevedevamo che il Consiglio regionale, con l’assestamento bilancio attorno a settembre, potesse darci un segnale tangibile. Ancora però non abbiamo avuto una risposta ufficiale, anche se sono realisticamente fiducioso. Ho infatti avuto rassicurazioni dall’assessore Paci».
Facendo ricorso non solo ai fondi regionali, ma anche ai finanziamenti comunitari può arrivare un sostegno per la produzione di opere. Serve però una programmazione ed uno stanziamento pluriennale. «Il nuovo parcheggio del Teatro Comunale prevede l’installazione di pensiline fotovoltaiche. Inoltre, con una gestione non diretta della struttura si può ottenere una riduzione dei costi del 20 per cento», ha detto Nicola Sanna. Ma non di più. Rimangono, in tutti i casi, 550 mila euro di spese fisse, sotto le quali non si può scendere.






