Riunito il tavolo tecnico politico sulla Fondazione San Giovanni Battista
A Ploaghe l’assessore regionale Luigi Arru, consiglieri regionali, sindaci, sindacati ed i commissari di Asl e Aou. Il futuro è la trasformazione in azienda servizi alla persona
Ploaghe. Si è riunito oggi il tavolo tecnico politico convocato dal sindaco di Ploaghe Carlo Sotgiu dedicato all’Ipab Fondazione San Giovanni Battista. Sono intervenuti l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, il deputato Giovanna Sanna, il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, i consiglieri regionali eletti nel territorio sassarese (Gavino Manca, Luigi Lotto, Roberto Desini, Peppino Pinna, Antonello Peru e Marco Tedde), alcuni sindaci, l’assessore Grazia Manca per il Comune di Sassari, le organizzazioni sindacali, il commissario della Fondazione San Giovanni Battista Francesco Bomboi ed i commissari della Asl a della Aou di Sassari.
Il commissario della Fondazione ha rappresentato la difficile situazione economico finanziarea dell’Ente, prospettando tempi strettissimi di autonomia legata alle difficoltà a pagare gli stipendi e i fornitori. D’altra parte, nel rispetto del mandato ricevuto, ha provveduto alla verifica dei costi sostenuti ed ha dichiarato che non è possibile una loro ulteriore contrazione, a meno di una drastica riduzione dei servizi offerti. È pertanto necessario addivenire nel più breve tempo possibile, e comunque entro settembre, alla chiusura della fase commissariale ed alla trasformazione in Asp. Questo è un passaggio necessario per l’implementazione da un lato delle linee operative attuali nel breve periodo, e lo svuluppo dall’altro di nuove attività coerenti con i bisogni espressi dal territorio e individuati in collaborazione con la Asl.
Alla luce di quanto detto, i consiglieri regionali sono intervenuti evidenziando un percorso commissariale che coinvolge l’ente da ormai 8 anni, durante i quali la vicenda è stata esplorata piu volte, sempre senza trovare una soluzione definitiva. Nel 2012 la Regione Sardegna ha stanziato 25 milioni di euro per fare fronte agli ingenti debiti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps, di Equitalia e del personale. Il commissario a tal proposito ha dichiarato che è in via di conclusione la relazione sulla spendita del finanziamento che ne attesta il corretto utilizzo.
I consiglieri regionali ed i sindaci si sono soffermati sull’imprescindibilità dei servizi offerti e sulla necessità di offrire risposte a nuovi bisogni espressi dal territorio, come detto anche dal commissario della Asl Agostino Sussarellu, sollecitando l’assessore Luigi Arru affinchè si giunga ad una definitiva soluzione della vertenza attraverso la trasfomazione dell’ente in Asp e il suo inserimento nell’offerta sanitaria della Regione Sardegna.
I sindacati hanno anch’essi evidenziato la drammaticità di una situazione che vede il personale con tre mensilità arretrate, e la necessità di addivenire ad una soluzione nel più breve tempo possibile.
Arru, pur ricordando che la trasfomazione dell’ente in Asp è il suo principale obiettivo nel caso specifico, ha manifestato la necessità di compiere i giusti passi, al fine di evitare di realizzare un’operazione che si cofiguri come un mero trasferimento di risorse economiche, ma che configuri un passo in avanti per l’intero sistema.
Ciò che emerge dal tavolo tecnico politico è la compattezza dei rappresentanti della politica regionale nel chiedere all’assessore l’assunzione delle determinazioni necessarie nel più breve tempo possibile e la conseguente disponibilità ad offrire il supporto politico a fronte di una proposta finalmente risolutiva del problema.




