Cinque anni per la cittadella sanitaria di Sassari
Un investimento di 95 milioni di euro nell’area ospedaliera di viale San Pietro. Chiesti alla Regione altri sette milioni per la viabilità e i collegamenti
Sassari. Un complesso ospedaliero con 750 posti letto, parcheggi interrati, nuovi padiglioni, strutture universitarie e per la didattica e modifiche alla viabilità che trasformeranno l’attuale area in una cittadella sanitaria chiusa al traffico veicolare. Interventi che sono già finanziati per un totale di 95 milioni di euro. A questi potrebbero aggiungersi 7 milioni di euro destinati alle modifiche della viabilità circostante (con tre nuove bretelle di collegamento). Il progetto generale è già pronto e giovedì pomeriggio i vertici ed i tecnici dell’Aou hanno illustrato i dettagli ai consiglieri comunali della Commissione Urbanistica presieduta da Marco Manca (Sel), presente l’assessore Alessio Marras.
«Su questo progetto c’è stata una collaborazione totale con il Comune», ha detto il commissario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Giuseppe Pintor. «Ero direttore amministrativo dell’Aou quando nel 2008 si diede inizio al percorso per l’ampliamento dell’area sanitaria di viale San Pietro. Il Cipe, grazie alla Giunta regionale di allora, finanziò l’intervento per 95 milioni. Nel novembre del 2014 la Giunta attuale è riuscita a riacchiappare per i capelli il finanziamento dal Ministero, recuperando lo studio di fattibilità preesistente. Si tratta di un progetto di accorpamento e riqualificazione di un’area destinata ai servizi sanitari. È un progetto ambizioso, che determina un intervento urbanistico che rimarrà per i prossimi 30 ed anche 50 anni».
I tempi sono strettissimi. Come ha spiegato l’ingegner Gianni Mura, affiancato dall’architetto Piersimone Simonetti e dall’ingegner Roberto Manca (rappresentano il gruppo di progettazione multinazionale che nel marzo 2015 si è aggiudicato la gara per il progetto preliminare preordinato all’indizione della gara di appalto integrato), le scadenze entro le quali impiegare i 95 milioni di euro sono fisse e vanno rispettate, pena la perdita del finanziamento. Giovedì 6 agosto con una conferenza di servizi verrà approvato il progetto preliminare da mettere a gara come appalto integrato. L’Aou deve infatti bandire la gara entro fine agosto, che dovrà essere assegnata entro il 31 dicembre.
Ma come sarà la nuova cittadella sanitaria sassarese? Innanzitutto ci sarà l’accorpamento del Santissima Annunziata nell’Aou, come previsto dal piano regionale. Questo porterà l’isolato dell’Ospedale Civile ad essere completamente integrato con i padiglioni già esistenti delle attuali cliniche universitarie. Il Palazzo Rosso sarà abbattuto. Al suo posto sorgerà il nuovo Materno-infantile, che sarà quindi al lato della nuova ala sud dell’ospedale. Gli edifici più antichi di viale San Pietro non ospiteranno più servizi ospedalieri ma solo servizi sanitari o amministrativi. Il Palazzo Clemente e le “Stecche” saranno il nucleo della cittadella, che comprenderà anche una “main street”, che potrebbe essere prolungata se saranno recuperati i finanziamenti per realizzare una eventuale terza “stecca”. Lo stesso Palazzo Clemente però dopo una prima fase ancora di impiego prettamente medico potrebbe essere destinato in via definitiva a servizi e didattica. Dietro le “Stecche” sorgerà il nuovo Pronto Soccorso. Sorgerà inoltre una struttura di raccordo tra le “Stecche” ed il padiglione materno-infantile, che avrà un parcheggio interrato a due piani. Qui ci sarà anche il nuovo ingresso.
E il vecchio ospedale civile? L’ala sud è l’unica parte moderna e potrebbe essere destinata agli “acuti”. Il resto accoglierà solo servizi. Ma si potrebbe anche optare per l’abbattimento e la ricostruzione. Le sale operatorie comunque saranno tutte concentrate sotto le “Stecche”, con un raddoppio da 8 a 16. Adesso occorre elaborare il piano particolareggiato dell’area degli ospedali. Sarà infatti una grande zona pedonale e verde, attraversata unicamente dalla metropolitana di superficie e dai mezzi sanitari. Per concludere il tutto serviranno ulteriori finanziamenti per i collegamenti esterni.
Il 2016 sarà quindi un anno riservato alla progettazione definitiva e all’avvio delle opere preliminari. Gli anni dal 2017 al 2019 saranno invece destinati alla realizzazione delle strutture previste dal progetto. E conclusione prevista per il 2020.
L’Amministrazione comunale si è già attivata per chiedere alla Regione altri sette milioni di euro per la costruzione di tre strade. Una dalla fontane delle Conce andrebbe dritta per sbucare in via delle Croci; un’altra sarebbe una circonvallazione da via Rockefeller per arrivare ancora in via delle Croci; la terza strada vedrebbe il prolungamento di via delle Croci fino a via Giovanni Paolo II (la strada per Ittiri). «La ricaduta economica è comprensibile a tutti», ha ricordato l’assessore Alessio Marras.
L’imperativo adesso è però rispettare i tempi previsti. «Non possiamo perdere neanche un giorno. Non assegnare l’appalto entro il 31 dicembre significa perdere i fondi», ha avvertito il direttore sanitario dell’Aou Antonella Virdis. (lufo)






