A Sassari le prime lauree in piazza
Venerdì sera una grande festa in piazza d’Italia con la consegna delle pergamene da parte del rettore dell’Università Massimo Carpinelli. Al termine, il lancio del “tocco” di tutti i 500 laureati
Sassari. Si è chiuso con il lancio del “tocco” da parte dei circa 500 neolaureati presenti in piazza d’Italia la prima edizione della cerimonia della “Laurea in piazza”, organizzata venerdì sera dall’Università di Sassari. Un momento di festa per l’Ateneo, la città e le famiglie. Questo l’obiettivo della novità, che ha visto protagonisti coloro che hanno conseguito il titolo accademico nei corsi di laurea nella sessione straordinaria 2013/2014. Tutti in fila per ritirare la pergamena, consegnata dal rettore Massimo Carpinelli insieme al direttore del Dipartimento di riferimento di ciascun corso.

La cerimonia si è aperta con l’esibizione del Coro dell’Università di Sassari, diretto da Laura Lambroni. Ha poi preso la parola il rettore. Massimo Carpinelli ha puntato sul valore dell’istruzione e, quindi, della laurea: se qualcuno ancora si chiede a cosa serva il “pezzo di carta”, in una società che monetizza tutto, la risposta è la libertà, l’emancipazione che solo lo studio e la cultura possono assicurare. «Bisogna resistere contro ogni tentativo di imbrigliare, limitare, negare il nostro diritto alla cultura, spesso irrisa come un lusso inutile in una società che monetizza tutto – ha detto il rettore –. Bene: chi lamenta il prezzo troppo alto della cultura di solito vuole detenerne il controllo, per imporsi su una massa resa docile dall’ignoranza. La realtà è un’altra: oggi un laureato trova più facilmente lavoro a parità di altre condizioni. E quanto alla qualità dei nostri atenei: i ricercatori italiani fanno ricerca più e meglio dei loro colleghi europei nonostante risorse più esigue».
«Stasera possiamo vedere una plastica dimostrazione che siamo una città universitaria», ha detto poco dopo il sindaco Nicola Sanna. «L’università ci permette di imparare come stare nel mondo. Voi laureati a Sassari siete apprezzatissimi ovunque perché chi esce dal nostro Ateneo è in grado di competere dappertutto. Certo, le difficolta non mancano e il mondo è difficile, non è solo complesso. L’Università deve aprirsi di più alla città e l’evento di oggi è il segnale piu grande che abbiamo voluto dare, ovvero dimostrare che questo Ateneo è vivo e sarà vivo per altri 500 anni. Dobbiamo difendere l’Università di Sassari sino alla fine. La nostra è inoltre una città che vuole ospitare tutti gli studenti, anche chi fugge dall’Africa martoriata e vuole apprendere qui scienza e cultura, per poi tornare a casa e mettere le premesse per uno sviluppo economico nel proprio paese».
Prima della consegna delle pergamene è comparsa sulla scena Chiara Venditti, 22 anni, algherese. Laureata in Giurisprudenza in tre anni a fronte di una durata legale di 5, è lei la studentessa più meritevole della sessione straordinaria 2013-2014. Il suo discorso ha messo in luce i meriti e le qualità di un Ateneo, quello di Sassari, che le ha fornito una preparazione non certo seconda a quella che possono vantare altri colleghi della Penisola. Chiara Venditti ha ricevuto dall’Ateneo un premio in denaro.
Subito dopo è partito l’appello, e uno a uno in ordine alfabetico, dipartimento per dipartimento, i neolaureati si sono avvicinati al palco per prendere la pergamena alla presenza del Senato accademico togato e dei direttori di dipartimento, con il sottofondo musical jazz dell’Open island quartet di Bitti.
Dopo la proclamazione e il lancio dei tocchi, senza dimenticare un allegro fuori programma dell’Associazione goliardica turritana, tutti davanti al maxischermo per la gloriosa e storica finale scudetto tra Reggiana e Dinamo e, infine, il concerto dei Train To Roots.
“Laurea in piazza” è un evento realizzato grazie alla collaborazione di diversi attori uniti dal comune interesse per la città: l’Università di Sassari, l’Amministrazione comunale e la Confcommercio. “Laurea in piazza” ha goduto anche del contributo del Presidente del Consiglio Regionale, Fondazione Banco di Sardegna, Banca di Sassari, Fratelli Pinna e Assicurazioni Passino. L’evento è stato patrocinato da Comune di Sassari, Provincia di Sassari, Confcommercio, Camera di Commercio, Acqua San Martino, Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano, Cooperativa Lait, Oleificio Pinna, birra Grazia D.







