Antonio Brundu: A Usini ha vinto la voglia di cambiare rotta
Si è insediato il nuovo Consiglio comunale. In apertura di seduta il sindaco ha prestato giuramento e presentato la sua Giunta. «Oggi una festa di democrazia»
Usini. «Grazie! È la parola più banale, ma forse anche quella più sincera e più vera, per iniziare il mio discorso di insediamento in questo Consiglio comunale». Sono le prime parole di Antonio Brundu che, giovedì sera a Usini, nella sala consiliare, ha indossato la fascia tricolore e giurato fedeltà alla Repubblica. Prima assemblea civica per il gruppo guidato dal giornalista di 32 anni che, lo scorso 31 maggio, ha vinto la tornata elettorale sui due concorrenti, Michele Virdis e Antonella Carroni, entrambi assessori della giunta uscente.
«Il tempo è stato davvero un galantuomo e chi ha avuto la pazienza di aspettare in silenzio ha raccolto i frutti», ha aggiunto Brundu nel suo saluto inziale. «Ma c’è qualcosa di più di una semplice rivincita. A Usini non ha vinto Antonio Brundu. Ha vinto invece la voglia di cambiare rotta, il desiderio di riprenderci il nostro paese, lo spirito festoso e gioviale dell’usinese tipico che ha voglia di ri-appropriarsi delle sue piazze, dei suoi spazi. Ha vinto l’usinese che vuole ricominciare a parlare senza paura di rimanere inascoltato. La diversità non è mai un limite ma una ricchezza, soprattutto quando le idee diverse vengono a confronto per un unico scopo: la comunità».
Subito dopo il giuramento, il sindaco ha presentato al Consiglio la sua giunta. Giovanni Antonio Sechi, vice sindaco e assessore a sport, associazionismo, Affari generali, Agricoltura e commercio, polizia municipale e Compagnia barracellare. Milena Meloni seguirà la cultura e la pubblica istruzione, personale e programmazione, finanze e tributi, pari opportunità e rapporti con le istituzioni. A Francesco Fiori, il compito di seguire l’Urbanistica, l’edilizia privata, la manutenzioni, l’ambiente e il decoro urbano. Tra i consiglieri di maggioranza eletti, Gianluigi Testoni, Sandro Cuccu, Angelo Fiori, Piera Pani, Valentina Cirillo.
In opposizione, Antonella Carroni e Tore Lai per la lista “Usini Bene in comune” e Michele Virdis e Mario Cuccuru per il gruppo “Insieme pensiamo e cresciamo”.
«Oggi deve essere una festa di democrazia – ha ribadito il sindaco – e di rispetto, a cominciare da quello che si deve alle persone, anche oltre il piano politico. Il tricolore che porto sulle spalle non è il simbolo di potere ma di servizio alla comunità, servizio che svolgerò con umiltà, consapevole dei miei limiti e difetti».








