Residenti dell’agro beffati dalla Tasi

Lettera di Carla Puligheddu (direttivo sezione Psd’Az “Marianna Bussalai” Sassari – Presidente A.Do.S.). «L’aliquota applicata del 2,5 per mille per l’abitazione principale è la stessa di quella per chi vive in città»

 

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Palazzo Ducale

Il tanto ostentato proposito di equità del sindaco di Sassari, Nicola Sanna, verso i suoi cittadini, pare non essere stato recepito dalla sua Amministrazione. Risulta infatti, pesantemente sfavorevole per i residenti dell’agro, pezzo importante della città, costituito da strade vicinali consortili, dove è operante un consiglio di amministrazione che impegna la comunità con ruolo propositivo e operativo. I consorzi delle strade vicinali si occupano della cura, della pulizia, delle opere di miglioramento delle strade, della messa in sicurezza delle stesse, della segnaletica, del verde. I residenti delle strade consortili si auto quotano e si fanno carico interamente dei costi di gestione ordinaria, mentre per quelli straordinari, di un ammontare minimo del 50%. L’altro 50% spetterebbe all’Amministrazione che purtroppo, mediamente traballa, non essendo mai opportunamente organizzata ad affrontare problematiche spesso imprevedibili.

L’articolo n.1 della legge 27 dicembre 2013 n. 147 ha istituito l’amaro tributo denominato TASI: Tassa Servizi Indivisibili. L’introito di questa tassa dovrebbe essere utilizzato per le spese riguardanti la manutenzione delle strade, l’illuminazione pubblica, la manutenzione del verde pubblico, le varie attività comunali quali, polizia locale, servizio demografico ed elettorale, statistico, uffici giudiziari e giudici di pace. Ebbene, il comune di Sassari ha stabilito un’aliquota del 2,5 per mille per le abitazioni principali, e 1,5 per mille per tutti gli altri fabbricati.

La normativa sulla TASI indica i parametri e i limiti entro i quali applicare le tasse, ed invita le amministrazioni a modulare equamente la pressione tributaria proporzionalmente ai servizi che si offrono NON in base a quelli che non si offrono. L’Amministrazione comunale di Sassari non può quindi estorcere ai suoi cittadini tributi non dovuti.

Questa Amministrazione ha infatti dimostrato di non aver saputo quantificare la capacità contributiva che ogni cittadino, in base ai servizi di cui gode, di cui effettivamente usufruisce, deve di fatto pagare. Insomma, l’aliquota applicata del 2,5 per mille per l’abitazione principale è la stessa per chi vive in città e anche per coloro che abitano nell’Agro, dove l’Amministrazione Comunale non provvede alle spese riguardanti la manutenzione delle strade, la segnaletica, l’illuminazione pubblica, la manutenzione del verde pubblico, e tanto altro ancora.

Questa Amministrazione ritiene opportuno, inoltre, NON considerare che chi possiede un fabbricato o un’abitazione nel territorio consortile dell’agro, paga già una tassa piuttosto gravosa destinata proprio agli stessi servizi contemplati dalla TASI. Insomma, per i residenti nell’agro ai disagi, alle responsabilità, agli oneri, si aggiungono le tasse. Non una volta quindi ma doppiamente e profumatamente pagate!

Carla Puligheddu, direttivo sezione Psd’Az. “Marianna Bussalai” Sassari – Presidente A.Do.S.

(lettere)

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