Festa Maggiore del Gremio dei Falegnami
Domenica mattina rinnovato il rito dell’Intregu. Il nuovo obriere è Massimiliano Deiana. In serata la processione con il simulacro di San Giuseppe
Sassari. Ieri domenica 10 maggio il Gremio dei Falegnami ha celebrato la sua Festa Maggiore.
Al termine della messa del mattino celebrata da padre Luca Atzeni nella chiesa di Santa Maria di Betlem è stato rinnovato il rito dell’Intregu con il passaggio delle consegne tra l’obriere uscente Romolo Abis ed il nuovo obriere maggiore Massimiliano Deiana. Queste le altre cariche: obriere di candeliere, Francesco Digosciu; obriere di cappella, Gianluca Sechi; fisco maggiore, Romolo Abis; presidente, Bruno Olla; segretario, Francesco Digosciu; cassiere, Pierluigi Contini. I momenti musicali sono stati curati dal Coro di Pozzomaggiore guidato da Giuseppe Serra.
In serata la processione con il simulacro di San Giuseppe, patrono del Gremio, ha attraversato per le vie del centro storico, con partenza e rientro a Santa Maria e con la partecipazione di tutti i gremi cittadini. L’accompagnamento musicale è stato curato dalla Banda Giuseppe Verdi.
La Bandiera del sodalizio dei Falegnami (li Masthri d’ascia) è di colore azzurro damascato. Su un lato vi è l’immagine del patrono San Giuseppe, sull’altra quella della Sacra Famiglia compatrona del gremio. Come gli altri due gremi della vecchia Confraria degli Angeli, ovvero Muratori e Piccapietre, il colore della bandiera è una tonalità di azzurro, ma in passato la loro bandiera è stata anche di colore bianco.
Il candeliere che ancor oggi partecipa alla sfilata fu costruito dai Fratelli Clemente ed esordì alla Faradda insieme al Gremio, ammesso nel 1921. In precedenza i Falegnami, insieme a Piccapietre e Muratori, costituivano la “Confraria di Nostra Signora degli Angeli”, da cui si staccò nel 1805. Due anni fa il candeliere è stato restaurato in tempo per la Faradda del 14 agosto. Alla base è posto lo stemma di Sassari. Sul fusto, bianco con bordature oro, sulla parte anteriore sono raffigurati in rilievo un martello, una sega, una squadra e una tenaglia, strumenti di lavoro; in un riquadro del capitello è invece posta l’immagine di San Giuseppe e in un altro la Sacra Famiglia. Il candeliere pesa 164 kg con le stanghe.






