Un protocollo d’intesa tra Comune di Sassari e Fondazione Banco di Sardegna

Grazie all’accordo saranno finanziati i primi quattro progetti: il Museo dei Candelieri, il Museo del barbacane, un percorso dedicato al cinema ed una mostra di rilievo internazionale. Si parte con 400 mila euro

 

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La firma del protocollo

Sassari. È stato sottoscritto giovedì a Palazzo Ducale il protocollo d’intesa tra Comune di Sassari e Fondazione Banco di Sardegna rivolto alla promozione ed al finanziamento di specifici progetti e interventi nell’ambito delle attività e beni culturali, della ricerca e innovazione, della produzione artistica, dello sviluppo locale sostenibile, della Smart city e del Welfare. Si tratta, in particolare, di un accordo programmatico-strategico di durata quinquennale, che per adesso può contare su un fondo iniziale di 400 mila euro che nelle intenzioni, nell’arco di tre anni, potrebbe toccare la quota di un milione e duecentomila euro. Quattro i progetti presentati e già finanziati. Innanzitutto il Museo dei Candelieri, che potrà contare su 200 mila euro. La sede principale sarà al piano terra del Palazzo della Frumentaria e avrà un allestimento visivamente avanzato, che permetterà ai visitatori di trovarsi in una realtà virtuale interamente dedicata alla Faradda (accanto ad elementi fissi come oggetti e documenti, ci sarà un sistema di «schermi-video mobili e attrezzature multimediali finalizzati a fornire un’“istantanea dinamica” in equilibrio tra rito, tradizione e fenomeno sociale»). Gli stessi principi di fondo sono alla base dell’altro progetto, finanziato con 100 mila euro, del Museo del “barbacane”, che vedrà la realizzazione di un innovativo percorso museale multimediale dedicato al castello aragonese ma anche ad altri scavi, come le stanze e le cantine del Duca a Palazzo Ducale. Gli altri due progetti finanziati sono “Sassari città del cinema”, con 70 mila euro destinati ad un programma di formazione e produzione, ed una mostra di rilievo internazionale, di cui non sono stati svelati i particolari, tranne che potrà contare su 30 mila euro. L’Amministrazione comunale ha presentato anche un quinto progetto, rivolto al recupero del centro polifunzionale di via Bottego: la struttura potrà così diventare la casa delle associazioni che operano in città nel settore del volontariato e del sostegno ai meno fortunati. Sarà finanziato con l’annualità successiva.

CandeliereContadiniQuesti primi interventi nei prossimi anni potranno essere affiancati e seguiti da altri progetti. Sono infatti le prime idee progettuali che la Fondazione Banco di Sardegna sta sostenendo economicamente per Sassari. E per partire mancava solo la firma dell’accordo. Giovedì, nella Sala Giunta di Palazzo Ducale, si sono così ritrovati il sindaco Nicola Sanna, il presidente della Fondazione Antonello Cabras, l’assessora alle Politiche culturali ed al Turismo Monica Spanedda ed il segretario generale della Fondazione Giacomo Cossu Rocca.

«Ci saranno diversi step. La priorità è la realizzazione della rete museale dei Candelieri con l’introduzione di sistemi assolutamente moderni in linea con la multimedialità. Nel nuovo Museo saranno depositati oggetti relativi ai Candelieri ma sarà anche possibile vivere un’esperienza totalmente coinvolgente», ha spiegato il primo cittadino. Multimediali saranno anche le soluzioni adottate per il Museo del barbacane. «Cercheremo di ridare un’immagine di quello che era il castello, grazie alla tecnica del rendering. Non stiamo inventando nulla di nuovo: a Roma, per esempio, a due passi da piazza Venezia, dietro il Foro Traiano, in occasione del recupero degli ambienti sotterranei di Palazzo Valentini, sede della Provincia, sono stati trovati i resti di abitazioni di epoca romana ed è stato costruito un percorso multimediale denominato “Domus romane”. Stessa cosa pensiamo di fare noi. Credo sia un valore aggiunto a questo patrimonio culturale che mettiamo a disposizione», ha aggiunto il sindaco Sanna, che ha concluso: «Con il protocollo che sigliamo si riconosce e si supporta il traguardo raggiunto dalla nostra città con il riconoscimento da parte dell’Unesco della Discesa dei Candelieri quale patrimonio culturale e immateriale dell’umanità. Viene esaltata l’evidente valenza strategica per Sassari e per l’intera Sardegna». L’obiettivo rimane rendere il patrimonio storico-culturale un polo di attrazione turistica

ProtocolloComuneFondazione4«Abbiamo cominciato l’anno scorso ad avviare un percorso di collaborazione con gli enti locali più importanti, partendo da Cagliari capitale della cultura. Sassari aveva le elezioni amministrative e non abbiamo potuto perfezionare l’accordo. Recuperiamo adesso l’annualità», ha detto il presidente Antonello Cabras. L’idea alla base dell’intervento della Fondazione è fare ricorso, nel campo dell’arte e della cultura, ad un criterio parallelo di finanziamento, legato ad un rapporto di collaborazione stretta con le città più importanti, sottratto però al sistema concorsuale dei bandi. «Esiste una copertura importante che la Fondazione cercherà di programmare. Noi accompagniamo i programmi dei comuni, ed in questo caso dell’Amministrazione di Sassari, con risorse che abbiamo anno per anno».

«Si tratta di proposte con le quali si dà ampio respiro a eventi di grande importanza. Sassari potrà continuare ad accrescere il suo ruolo chiave nel panorama culturale», ha aggiunto l’assessora Monica Spanedda, che ha illustrato nel dettaglio i quattro progetti finanziati. In particolare, per il Museo dei Candelieri l’appalto sarà bandito a breve: difficilmente però gli spazi saranno pronti e fruibili prima della Faradda di quest’anno.

Secondo il protocollo, per la realizzazione dei progetti Comune e Fondazione contribuiranno con le risorse finanziarie, umane e strumentali di volta in volta disponibili, anche con la partecipazione a bandi nazionali e comunitari. L’accordo, inoltre, prevede che la collaborazione possa essere estesa a nuovi partner economici e istituzionali che ne facciano richiesta. Per il Comune, il direttore generale sarà il responsabile del coordinamento delle attività che derivano dall’attivazione del protocollo. (luca foddai)

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