Gli impianti Versalis di Sarroch alla Saras
«La cessione sembra confermare la fuga dell’Eni dall’Isola e ciò sarebbe dannoso e intollerabile soprattutto a Porto Torres», dichiara Gavino Manca (Pd)

Sassari. «Esprimo soddisfazione per l’annunciata integrazione in Sarlux (Saras) dei 223 dipendenti del complesso petrolchimico Versalis di Sarroch, a seguito dell’acquisizione, da parte della Saras, del ramo di azienda della società del gruppo Eni (Versalis spa) che conta l’80 per cento circa delle sue unità produttive nel complesso petrolchimico del Sud Sardegna. Un’operazione che conferma ancora una volta l’impegno della Saras per favorire sviluppo e occupazione nell’Isola». È quanto dichiara il presidente della Commissione Lavoro del Consiglio regionale, Gavino Manca (Pd), sulla cessione degli impianti Versalis alla Saras.

«Nel contempo non posso però esimermi dall’esprimere preoccupazione e perplessità sulla permanenza dell’Eni in Sardegna e sulle sue reali intenzioni circa il mantenimento degli impegni assunti con le istituzioni, gli Enti Locali e i cittadini sardi, in particolare per quanto attiene il delicato tema delle bonifiche nelle aree industriali», continua Manca. «La cessione della Versalis sembra, infatti, confermare la fuga dell’Eni dall’Isola e ciò sarebbe dannoso e intollerabile soprattutto a Porto Torres, dove l’Eni ha assunto precisi impegni, attraverso la sottoscrizione dell’apposito protocollo d’intesa, per ciò che riguarda la bonifica delle aree inquinate e la diretta partecipazione nel progetto della “chimica verde”. Partecipazione che, a tutt’oggi, non trova riscontro nei fatti e nelle azioni concrete volte alla tutela ambientale, alla salvaguardia dei livelli occupazionali e al rilancio delle innovative attività industriali nel Nord Ovest dell’Isola».





