Auto aziendali, dagli agenti di commercio plauso al ddl Bilancio

«Restituita la giusta dignità al nostro strumento di lavoro», dichiara Paolo Murenu, presidente Fnaarc Nord Sardegna

Paolo Murenu

Una novità attesa da quasi trent’anni arriva per gli agenti e rappresentanti di commercio. Il ddl Bilancio 2027 prevede, per le autovetture elettriche e ibride (circa il 67 per cento delle vendite attuali), l’innalzamento del valore massimo fiscalmente riconosciuto per acquisto e leasing da 25.822,84 a 35mila euro. Aumenta anche la percentuale di deducibilità, dall’80 al 90 per cento.

Secondo la relazione tecnica, la misura riguarda circa 156mila veicoli. Il tetto, fissato nel 1997, non era mai stato adeguato al valore di mercato delle auto. La misura è un primo riscontro alle richieste presentate da Agenti Fnaarc, nell’incontro del 15 ottobre al Ministero dell’Economia, dove era stata consegnata una lettera congiunta. Il viceministro Maurizio Leo ha condiviso la richiesta, e le associazioni seguiranno l’iter parlamentare auspicando la conferma nella Legge di Bilancio. Il presidente nazionale di Agenti Fnaarc, Alberto Petranzan, ha espresso piena soddisfazione, ringraziando il viceministro Leo, Confcommercio per il supporto istituzionale e gli agenti iscritti che sostengono la categoria. L’impegno, ha assicurato, proseguirà con altre iniziative per la sostenibilità dell’attività.

A dare voce alla soddisfazione del comparto isolano è Paolo Murenu, presidente di Fnaarc Nord Sardegna (la federazione degli agenti di commercio aderente a Confcommercio). «È un risultato straordinario e atteso da troppo tempo, che finalmente restituisce la giusta congruità e dignità allo strumento di lavoro essenziale di ogni agente di commercio», dichiara con determinazione Paolo Murenu. «Parliamo di parametri fiscali rimasti del tutto congelati dal lontano 1997 e mai più attualizzati al reale valore di mercato delle autovetture. Questo traguardo non cade dal cielo: è il frutto maturo di un imponente lavoro di squadra, fatto di coordinamento sindacale, costante presenza sui tavoli di confronto e percorsi portati avanti con rara perseveranza e orientamento al risultato».

Per un territorio insulare come quello sardo, dove le distanze geografiche e i collegamenti viari impongono alle reti di vendita spostamenti continui per garantire la penetrazione capillare dei prodotti, il blocco dei tetti fiscali risalente a quasi tre decenni fa rappresentava un penalizzante ostacolo economico per la competitività delle imprese locali.

In Italia operano circa 200mila agenti di commercio, che rappresentano rete commerciale delle piccole e medie imprese del Paese, che intermediano un volume d’affari stimato in circa 500 miliardi di euro, pari al 25 per cento del Pil.

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