A Mediterranea dal 9 al 12 luglio anche laboratori e spazi per ragazzi
Gli appuntamenti si terranno alla Biblioteca del Mediterraneo, in via Molo, ad Alghero
Alghero. All’interno delle giornate del festival Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi, il festival ideato e organizzato da AES – Associazione Editori Sardi, con la direzione artistica di Simonetta Castia, in programma ad Alghero dal 9 all’11 luglio 2026, la Biblioteca del Mediterraneo diventa un approdo vivo e creativo dedicato alle nuove generazioni.
La scelta degli appuntamenti riflette la vocazione inclusiva del festival e la sua idea di cultura come pratica viva. Mediterranea considera la lettura, la creatività e l’immaginazione strumenti di cittadinanza, crescita e dialogo, capaci di costruire ponti tra generazioni e di aprire nuovi orizzonti in un Mediterraneo attraversato, da millenni, da scambi e narrazioni condivise.
In un’epoca dominata da linguaggi rapidi e frammentati, il festival sceglie consapevolmente un’altra rotta: la lentezza, la profondità e la leggerezza che permettono di sostare nelle storie e di ascoltarle davvero. Lo Spazio Ragazzi vuole così offrire occasioni per sperimentare la lettura come esperienza libera e partecipata, lontana da ogni dimensione scolastica o prescrittiva.
Il programma si apre giovedì 9 luglio, alle 17, con lo scrittore Pino Pace e il laboratorio “I vessilli dei pirati”, costruito intorno al racconto Pirata per forza. Protagonista è Fiamma, figlia del temibile pirata Jack Taramò, costretta dal padre a seguire la tradizione di famiglia. Assaltare navi mercantili e sparare colpi di cannone, però, non rientra nei suoi desideri: Fiamma vorrebbe viaggiare per conoscere luoghi, persone e mondi nuovi.
Tra avventure in mare, colpi di scena e un inatteso naufragio, il racconto affronta con leggerezza i temi del coraggio, delle aspettative familiari e della libertà di scegliere il proprio percorso. Il laboratorio inviterà bambine e bambini dai sei anni, insieme alle famiglie, a immaginare bandiere, simboli e approdi possibili, trasformando la lettura in un gesto creativo attraverso carta, matite, colori e pennarelli.
Autore di libri per ragazzi, programmi radiofonici, opere cinematografiche e audiovisive, Pino Pace insegna scrittura creativa in scuole di specializzazione e centri culturali. Tra i suoi lavori figurano Bestiacce!, La guerra del miele, L’ultimo elefante e Appunti di viaggio.
Venerdì 10 luglio, alle 18, il Mediterraneo cambia sapore con “La storia del pane”, la lettura-laboratorio condotta da Giovanni Antonio Farris e Mauro Mulas. Dal chicco alla farina, dalla lievitazione al forno, il percorso accompagnerà i piccoli partecipanti alla scoperta di uno degli alimenti più antichi e universali.
Il pane sarà raccontato non soltanto come cibo, ma come cultura, memoria, lavoro e comunità. Attraverso un volume illustrato pensato per lettori curiosi e intraprendenti, bambine e bambini potranno seguire il viaggio che parte dalla semina del grano e arriva alla festa costruita intorno al forno, intrecciando conoscenza scientifica, tradizione e manualità.
Già professore ordinario di Microbiologia agroalimentare all’Università di Sassari, Giovanni Antonio Farris è stato direttore dell’Istituto di Microbiologia e del Dipartimento di Scienze ambientali, agrarie e biotecnologie agroalimentari. Ha presieduto Porto Conte Ricerche e il Parco regionale di Porto Conte ed è attualmente presidente dell’Accademia Sarda del Lievito Madre. Ha inoltre collaborato alla pubblicazione di numerosi volumi dedicati alla microbiologia degli alimenti, alla viticoltura e alle tradizioni del pane in Sardegna.
Sempre venerdì 10 luglio, alle 19, Pino Pace tornerà con “La poesia piccola”, un laboratorio dedicato agli haiku e ai petit onze. Poche parole, immagini precise, osservazione e sorpresa diventeranno strumenti per avvicinare bambine e bambini alla scrittura poetica. Un incontro pensato per imparare a guardare il mondo da vicino, fermare un istante e trasformarlo in poesia.
Lo Spazio Ragazzi si concluderà sabato 11 luglio, dalle 17.30 alle 19, con Anna Vivarelli e il laboratorio di lettura “L’isola dimenticata”, destinato a ragazze e ragazzi dagli undici anni.
Il romanzo, scritto da Vivarelli insieme a Guido Quarzo, conduce i lettori nel 1914, mentre sull’Europa soffiano i venti della guerra. Un piroscafo diretto in Brasile affonda nell’Atlantico e una piccola scialuppa raggiunge un’isola remota. A bordo ci sono Isabella, intraprendente e determinata, suo fratello Giacomo e il giovane mozzo franco-genovese Lucas. I tre scoprono presto che l’isola non è disabitata e che la comunità che la abita custodisce un passato oscuro.
Avventura e mistero aprono così una riflessione sulla lontananza, sull’isolamento, sulla crescita e sulle scelte. Le domande lasciate emergere dal racconto diventeranno il punto di partenza per un confronto con gli adolescenti, chiamati a esplorare le storie ma anche a interrogarsi su sé stessi.
Nata a Torino e laureata in Filosofia, Anna Vivarelli ha esordito scrivendo radiodrammi e sceneggiature per la Rai. Dopo le esperienze nel teatro, nella pubblicità e nel giornalismo, dagli anni Novanta si dedica alla letteratura per ragazzi e all’educazione alla lettura. Nel 2010 e nel 2026 ha ricevuto il Premio Andersen come migliore autrice.
I laboratori del festival Mediterranea sono realizzati in collaborazione con due librerie algheresi: quelli di Pino Pace e Anna Vivarelli insieme alla libreria Cyrano, mentre il laboratorio di Antonio Farris nasce dalla collaborazione con la libreria Labirinto.
Tutti i laboratori sono a partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria. Gli appuntamenti si terranno alla Biblioteca del Mediterraneo, in via Molo ad Alghero. Il programma prevede un massimo di 30 partecipanti per La storia del pane e L’isola dimenticata e di 20 partecipanti per La poesia piccola.
La visione di Spazio Ragazzi
Con Spazio Ragazzi, Mediterranea. Culture, scambi, passaggi assume una posizione chiara: riportare la lettura al suo ritmo naturale. Un ritmo che non è quello della velocità, della semplificazione o del consumo, ma quello della lentezza che permette di capire, della profondità che permette di scegliere, della leggerezza che permette di immaginare.
Il festival dedica ai giovani un luogo in cui le storie non vengono soltanto ascoltate: vengono attraversate. Qui la lettura torna a essere un’esperienza viva, fisica, condivisa. Un diritto alla complessità e alla meraviglia, restituito con convinzione a chi sta imparando a guardare il mondo.
Le narrazioni non sono un rifugio, ma uno strumento di cittadinanza. Nei laboratori di Spazio Ragazzi diventano un modo per interrogare ciò che accade, riconoscere le proprie emozioni, misurarsi con il coraggio e con la scelta, incontrare l’altro e accogliere prospettive diverse.
L’alleanza tra autori, partecipanti e visione curatoriale trasforma ogni incontro in un esercizio civile: un modo per abitare attivamente la cultura e il Mediterraneo. È qui che la bibliodiversità si manifesta concretamente, mostrando ai più giovani che la pluralità non è un concetto astratto, ma la condizione stessa del vivere.
Mediterranea affida ai ragazzi un ruolo centrale: non spettatori, ma protagonisti di una comunità che legge, ascolta e immagina. Spazio Ragazzi è il luogo in cui la creatività diventa un modo di stare nel mondo con consapevolezza e curiosità, dove gravità e leggerezza convivono: la responsabilità di pensare in grande e la gioia di farlo attraverso il gioco, la scoperta e la forza delle storie.
Con questa sezione il festival rinnova la propria responsabilità educativa e la sua vocazione più autentica. Mediterranea è molto più di un festival: è un laboratorio di futuro, un approdo sicuro per l’immaginazione e un invito a navigare il mondo con le pagine aperte e lo sguardo curioso.
I laboratori sono gratuiti ma è preferibile prenotare
Info: associazioneaes@gmail.com
Mail: 328 7694678
www.mediterraneabookfest.it
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