Il sassarese Antonello Mura nuovo capo di gabinetto del ministro Nordio
Finora era responsabile dell’Ufficio legislativo. Nei prossimi giorni la formalizzazione della nomina. Prende il posto di Giusi Bartolozzi, dimessasi dopo la sconfitta al referendum

Ieri il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha scelto come nuovo capo di Gabinetto l’attuale capo dell’Ufficio legislativo, Antonio (conosciuto come Antonello) Mura. La nomina verrà formalizzata nei prossimi giorni. Mura subentra a Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto dal 19 marzo 2024 al 24 marzo scorso, quando ha lasciato all’indomani della sconfitta al referendum sulla riforma della giustizia proposta dal Governo Meloni e dopo le polemiche su alcune sue dichiarazioni a sostegno del sì durante la campagna elettorale per lo stesso referendum.
Antonello Mura, nato a Sassari nel 1954 (come è stato ricordato dai principali giornali italiani, a cominciare dal Corriere della Sera), dal 16 novembre del 2022 ricopriva l’incarico di responsabile dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia. Fino a quel momento era procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma. Adesso subentra
Entrato in magistratura nel 1981 – riporta il sito del Ministero –, esercita dapprima le funzioni di pubblico ministero a Livorno, poi di giudice presso il Tribunale di Firenze. Dal 1994 al 1998 è uno dei componenti del Consiglio superiore della magistratura, per essere poi nominato sostituto Procuratore generale presso la Corte di cassazione. Dal 2014 al 2017, ricopre l’incarico di Capo Dipartimento per gli Affari di giustizia in via Arenula, durante il quale presiede il Gruppo di lavoro per l’elaborazione di proposte normative, ordinamentali e di formazione professionale in tema di chiarezza e sinteticità degli atti processuali civili e penali. Assume anche l’incarico di Capo reggente del Dipartimento della Giustizia minorile nel 2014, e di Capo reggente del Dipartimento per l’Organizzazione giudiziaria nel 2016. Tra le attività istituzionali partecipa, in rappresentanza del Ministero, alla riunione del Groupe multidisciplinaire sur la corruption (G.M.C.), istituito presso il Consiglio d’Europa (2000). Nel 2020, la nomina a Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo nel distretto di Venezia. Sul fronte internazionale, dal 2012 è presidente d’onore dell’International Association of Judges (Iaj) e dal 2018 è componente del Comitato per la selezione dei candidati alle funzioni di Procuratore capo europeo e di Procuratore europeo presso l’Eppo.







