Al Teatro Verdi “Le tante vite del Concerto Grosso”

Tornano i Salotti culturali della Cooperativa Teatro e/o Musica. Si inizia il 9 ottobre con Corelli e Bloch

Sassari. Torna l’appuntamento di ottobre con i Salotti culturali del Teatro Verdi, quest’anno dedicato alle varie declinazioni del “Concerto Grosso”. Nata nel Seicento, questa forma musicale prevede un piccolo gruppo di strumenti solisti che dialoga con il resto dell’orchestra. Il genere, rinnovatosi nel corso dei secoli, viene presentato dalla Cooperativa Teatro e/o Musica in quattro serate, “Le tante vite del Concerto Grosso”, ognuna con un tema, diversi solisti – accompagnati dalla Teatro Verdi Chamber Orchestra, Konzertmeister Guglielmo De Stasio – e le presentazioni di quattro differenti critici musicali che condurranno il pubblico in una guida all’ascolto. Tutte le serate inizieranno alle ore 19.

«Ripetiamo la fortunata formula che accompagna ai concerti, eseguiti da musicisti di grande livello, le conversazioni con critici di spessore altrettanto elevato – spiega il presidente della Cooperativa, Stefano Mancini – in un vero e proprio salotto musicale in cui i relatori illustrano i brani, ne raccontano storia e aneddoti e, al termine dell’esecuzione, incoraggiano il pubblico a un dibattito coinvolgente e partecipato».

Il programma. Si inizia giovedì 9 ottobre con uno dei padri del genere, Arcangelo Corelli, di cui sarà eseguito il Concerto grosso op.6 n.4 in re maggiore del 1709. Con un salto di due secoli, verrà poi proposto il Concerto grosso per archi e pianoforte di Ernest Bloch del 1925. Sul palcoscenico del Verdi salirà la pianista Anna Revel. La presentazione sarà affidata ad Andrea Ivaldi, pianista, direttore d’orchestra e docente al Conservatorio di Sassari, che è anche curatore del cartellone.

Venerdì 24 ottobre è in programma il Concerto brandeburghese n.5 in re maggiore BWV 1050 di Johann Sebastian Bach (1721). I solisti saranno Tony Chessa al flauto, Stefano Melis Sechi al clavicembalo e Guglielmo De Stasio al violino. La serata sarà introdotta da Antonio Ligios, storico musicale, critico e giornalista, già direttore del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari e dell’Istituto superiore di studi musicali “Rinaldo Franci” di Siena.

Venerdì 31 ottobre si cambia decisamente genere con la proposta del Concerto grosso per i New Trolls (1971) e del Concerto grosso n.2 (1976), le due più riuscite collaborazioni del compositore Luis Bacalov con la band genovese dei New Trolls, icona del prog-rock anni ’70. A dare nuova vita a due album divenuti iconici saranno Marco Ponchioroli (tastiere), Marco Carlesso (batteria), Daniele Vianello (basso) e Dario Zennaro (chitarra), diretti da Maurizio Salvi. La presentazione sarà dello stesso Maurizio Salvi, compositore e direttore d’orchestra, che fu tastierista dei New Trolls nell’originale Concerto grosso del 1971.

Il quarto e ultimo appuntamento è fissato per mercoledì 5 novembre, come nella prima serata con un confronto tra Settecento e Novecento: verranno eseguiti il Concerto grosso op.6 n.12 in si minore HWV 330 di Georg Friedrich Haendel (1739) e il Concerto grosso n.1 per due violini, tastiere e archi di Alfred Schnittke (1977). Protagonisti sul palcoscenico saranno i violinisti Pavel Berman ed Eva Bindere, con Andrea Ivaldi al clavicembalo e al pianoforte. La serata sarà introdotta da Sandro Cappelletto, notissimo scrittore, critico e storico della musica, autore del fortunato programma Momus su Rai Radio Tre.

Abbonamenti e biglietti serali per assistere a “Le tante vite del Concerto Grosso” sono disponibili in prevendita al botteghino del Teatro Verdi, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20, e online su www.teatroeomusica.it.

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