Stasera in piazza d’Italia “Ultimo giorno di Gaza – Rompiamo il silenzio!”
Anche a Sassari la manifestazione sostegno della Palestina. Quinta settimana di mobilitazione
Ancora una volta Sassari si mobilita a sostegno del popolo palestinese. Questo mentre è iniziata l’invasione definitiva di Gaza da parte dell’esercito israeliano e mentre mezzo milione di persone nella striscia, in gran parte bambini, rischiano nelle prossime settimane di morire per fame, così come certificato dall’Onu.
La manifestazione – spiegano gli organizzatori – è organizzata da numerose associazioni cittadine e si inserisce nella mobilitazione nazionale “Ultimo giorno di Gaza – Rompiamo il silenzio”.
Le “domeniche per Gaza” non vogliono essere solo una testimonianza ma sono una precisa richiesta di intervento da parte delle forze politiche e del governo per intraprendere ogni azione per porre fine immediatamente al genocidio.
Ricordiamo in particolare il ruolo del governo Italiano che, se da una parte e per la prima volta pronuncia blande parole di critica verso le ultime decisioni di Israele, contemporaneamente continua a mandare a quello stato le armi che alimentano il massacro in corso.
L’Italia è a tutt’oggi il terzo fornitore mondiale di armi ad Israele.
Gran parte delle cittadine e dei cittadini al contrario, al di là delle appartenenze politiche, sono inorriditi da quel che accade, e non accettano l’inerzia e la complicità dei nostri governanti.
Questa è la quinta domenica consecutiva in cui a Sassari si occupa pacificamente piazza d’Italia per dire no al genocidio.
Domenica scorsa era presente Paola Caridi, giornalista e scrittrice che ha vissuto per dieci anni a Gerusalemme e una delle promotrici dell’iniziativa a livello nazionale.
Anche questa domenica si alterneranno momenti di presenza rumorosa, scanditi dal frastuono delle pentole sbattute, con letture di testimonianze e poesie, momenti di raccoglimento e brevi interventi.
Appuntamento per stasera, domenica 24 agosto, alle 21,30 in piazza d’Italia. «Anche questa volta invitiamo tutti i partecipanti a portare pentole, mestoli, fischietti, sirene e ogni cosa che serva per fare rumore».








